La “Quarantena dei Capitani”, Costanza Pavanini (Under 17): “Con la quarantena ho capito che la pallamano ha un ruolo nella importante mia vita”

La società Suncini Ariosto Ferrara prosegue nelle interviste ai capitani delle proprie selezioni giovanili, approfittando di questo periodo di astinenza dalla pallamano giocata, per conoscere meglio i volti delle ragazze che tengono alto il nostro nome, in tutte le categorie che vedono le nostre squadre impegnate. E’ il turno di Costanza Pavanini, capitana della squadra Under 17, sponsorizzata dal noto ristorante cittadino “Farina del mio Sacco”.

Come stai vivendo questa quarantena forzata? Come passi le tue giornate?

“Tutte le mattine ho le video lezioni con i miei professori di scuola, mentre al pomeriggio, oltre ad allenarmi e studiare, passo il tempo con i miei fratelli. Ho la fortuna di avere una famiglia molto numerosa e con loro mi diverto e mi passo il tempo facendo, fra le altre cose, vari giochi di società. Inoltre mi sto avvicinando al mondo della cucina, con buoni risultati direi”.

Quanto ti manca il campo e il poter condividere allenamenti e gare assieme alle tue compagne di squadra?

“La pallamano è una delle cose che mi manca di più. Non sono mai stata abituata a stare così tanto tempo senza giocare e senza vedere le miei compagne di squadra. Sono sicura che appena si potrà ricominciare avremo ancora più voglia di prima. Ho capito, grazie a questa quarantena, che la pallamano ha un ruolo importante nella mia vita”.

Come ti stai mantenendo in forma? Che tipo di allenamento stai seguendo e che stile di alimentazione hai applicato?

“Cerco di mantenermi in forma facendo degli esercizi a corpo libero o con le bottiglie di plastica, seguendo una scheda che ci ha preparato coach Carlos Britos. Inoltre due volte a settimana, faccio delle videochiamate con tutte le mie compagne di squadra e con gli allenatori dove facciamo tutti insieme diversi esercizi. Non sto applicando uno stile di alimentazione particolare, anche perché sono di buona forchetta e stando tutto il giorno a casa mi è più difficile trattenermi da qualche sfizio. Nonostante questo la mia alimentazione è sana, mangio un po’ di tutto e con molto allenamento cerco di tenermi in forma, come ho sempre fatto”.

Pensi cambierà qualcosa nel mondo della pallamano dopo questa emergenza?

“Sì penso che dopo questa emergenza, nel mondo della pallamano e di tutti gli altri sport cambieranno molte cose. Fino a che non verrà trovato un vaccino adeguato ogni contrasto ed ogni contatto potrebbe potenzialmente rappresentare un pericolo”.

Sei rimasta in contatto con le tue compagne di squadra? Se si, come ci sentite (con quale applicazione)

“Sì sì sono rimasta in contatto con molte delle mie compagne di squadra: ci sentiamo spesso su watshapp, e facciamo anche delle videochiamate. Abbiamo un bel gruppo di amiche e proprio grazie alla pallamano ho conosciuto alcune delle persone più importanti”.

Quando non ti alleni come impegni il tempo? Hai un libro o una serie tv da consigliare ai nostri tifosi?

“Quando non mi alleno mi piace, magari la sera, quadrare dei film o delle serie TV. Al momento sto finendo di vedere la Casa di Carta, che consiglio a tutti”.

La partita che in carriera non potresti mai dimenticare e perchè?

“Non ho una sola partita che ricordo con particolare affetto, ma diverse. Dovendone scegliere una dico lo scontro con Salerno, un paio di anni fa, alle finali nazionali. Anche se non siamo riuscite a vincere è stato una bella partita, abbiamo giocato di squadra dall’inizio alla fine, e abbiamo dato il meglio di noi. Le finali Scudetto sono state esperienze che servono per crescere, sotto tutti i punti i vista: per diversi anni siamo andate a Misano Adriatico, e ogni anno è stato più bello. Oltre ad essere legata al posto e all’esperienza di per sé, giocare in quei campi, contro squadre davvero forti è un qualcosa che non si può scordare. Ho condiviso queste emozioni sempre con delle persone davvero speciali, le mie compagne di squadra. Grazie a loro queste finali sono state uniche, anche se ci è sempre mancata la “ciliegina sulla torta”.

Un Gol o una giocata che ricordi con particolare affetto e perchè

“Un goal che non posso dimenticare è sicuramente il primo che ho fatto in A2. È stata una grande soddisfazione, sia essere stata convocata che l’aver segnato per la prima volta in una categoria superiore alla mia attuale”.