Mercato: Celeste Meccia passa alla Pallamano Aretusa

La società Suncini Ariosto Pallamano Ferrara rende nota la partenza della pivot italo/argentina Celeste Meccia in direzione Sicilia, fra le fila della Pallamano Aretusa (Serie A2).

A Celeste vanno i più sinceri ringraziamenti per l’impegno profuso nella stagione 2019-2020 e l’augurio per un vincente proseguo di carriera.

 

Mercato Suncini Ariosto Ferrara: Ufficiale per la porta l’arrivo di Anja Rossignoli

La Società Suncini Ariosto Ferrara è lieta di comunicare alla stampa di aver concluso positivamente le trattative per portare alla corte di coach Carlos Britos l’estremo difensore Anja Rossignoli.

Nata a Bolzano il 14 Dicembre del 1999, Rossignoli rappresenta il prototipo perfetto di portiere moderno, unendo qualità tecniche sopra la media ad una struttura fisica importante.

Il 2019 si è rivelato un anno molto importante per Anja, avendo ricevuto l’immensa soddisfazione della sua prima chiamata nella Nazionale senior italiana. Chiusa a Bressanone, società che l’ha lanciata nel panorama pallamanistico nazionale e nella quale milita da tre stagioni, dalla presenza di Monika Pruenster, Rossignoli ha scelto di sposare il Progetto Ariosto che la vedrà ricoprire un ruolo di prim’ordine, in un progetto pluriennale contraddistinto da un “restyling” della rosa.

La società annuncia contestualmente la partenza di Melanie Pernthaler, la quale compirà il percorso inverso sottoscrivendo un accordo con la società bianco verde altoatesina.

Anja Rossignoli: “Ero già in contatto da qualche settimana con la società. Il motivo principale che mi ha portato a scegliere di trasferirmi a Ferrara è stato il fascino di una proposta che mi ha visto considerata come prima scelta per la difesa della porta e contestualmente la possibilità di potermi giocare le mie chance in una città con una grande tradizione nel campo della pallamano. In più, situazione non secondaria per me, potrò continuare il mio percorso di studi in una facoltà molto prestigiosa.

In questa stagione mi pongo l’obiettivo personale di crescere, a livello tecnico ed umano, con la grande voglia di mettermi a disposizione del tecnico e delle mie compagne di squadra. Non ho un idolo in particolare: per me é importante imparare qualcosa da ogni allenamento e migliorarmi costantemente per poter aumentare, di anno in anno, il mio bagaglio di esperienza”.

 

Suncini Ariosto Ferrara: giovedì 4 Giugno convocata l’Assemblea Ordinaria del club

È convocata l’assemblea ordinaria dei soci della ASD Ariosto Pallamano Ferrara in prima convocazione il giorno 4/6/2020, alle ore 10 presso la sede legale di via dei calzolai 289 Ferrara, ed in seconda convocazione il giorno 8/6/2020 alle ore 20 stesso luogo per discutere e deliberare del seguente odg: rinnovo cariche sociali, presentazione vademecum stagione 2020/2021, varie ed eventuali.

Mercato Suncini Ariosto: Antonella Piantini in uscita, firma con il CB Lanzarote

La società Suncini Ariosto Pallamano Ferrara rende nota la non conferma dell’estremo difensore Antonella Piantini in vista della stagione 2020-2021.

Il portiere, con doppio passaporto italiano e cileno, proseguirà la propria carriera fra le fila del CB Lanzarote Puerto del Carmen.

Ad Antonella va un sincero ringraziamento per quanto fatto nella stagione 2019-2020 a difesa della porta dell’Ariosto ed un augurio di un vincente proseguo di carriera.

La “Quarantena dei Capitani”, ultimo appuntamento con Mattia Bolognesi (U13): “libri di Harry Potter e film sugli alieni per far passare questa attesa”

Ultimo capitolo della nostra rubrica, istituita in questo periodo di forti limitazioni, che ci ha permesso di entrare nelle case di tutti i capitani dell’Ariosto. Oggi conosciamo meglio Mattia Bolognesi, portiere classe ‘2008 e capitano di una delle due selezioni Under 13 “griffate” Ariosto.

Come stai vivendo questa quarantena forzata? Come passi le tue giornate?

“Passo le mie giornate in modo molto organizzato, partendo con le videolezioni ed i compiti che mi occupano tutta la mattina. Al pomeriggio gioco a racchettoni, salto la corda per tenermi in allenamento, come dice sempre il mio allenatore “Eddy” (Scalabrin ndr”) e prima che faccia sera faccio una passeggiata per i campi dietro casa”.

Pensi cambierà qualcosa nel mondo della pallamano dopo questa emergenza?

“Mi manca moltissimo la pallamano, non vedo l’ora di riprendere gli allenamenti per rincontrare tutti i miei compagni di squadra ed allenatori. Secondo me questa emergenza porterà qualche cambiamento anche se non saprei dire quale… forse gli allenamenti saranno aperti a un numero massimo di giocatori o forse fare allenamento all’aperto: soluzione che sarebbe più semplice e che potremmo sostenere a Masi Torello”.

Che stile di alimentazione hai applicato?

“Non seguo una dieta specifica “mi piace troppo mangiare”.

Quando non ti alleni come impegni il tempo? Hai un libro o una serie tv da consigliare ai nostri tifosi?

“Leggo i libri di Harry Potter, non guardo tanto la tv ma adoro i telefilm sugli alieni”.

Un Gol o una giocata che ricordi con particolare affetto e perchè?

“Ricordo chiaramente il rigore che ho parato contro il Romagna che ci ha permesso di classificarci terzi in campionato. Nel mio primo campionato, quando nella categoria Under 11, mi sono anche tolto la soddisfazione del primo gol con un tiro, da porta a porta, il campo era sicuramente più piccolo di quello di quest’anno, ma io mi sono sentito importante!

Un giocatore che stimi o al quale ti ispiri?

“Non ho ancora avuto molte occasioni di guardare i grandi della pallamano ma un portiere mi ha colpito: Domenico Ebner durante la partita della Nazionale a Faenza contro la Slovacchia, ha fatto delle parate che sembravano impossibili.

La “Quarantena dei Capitani”, Alessio Giovannelli (Under 13 maschile): “Aiuto papà col lavoro e mi alleno studiando Timur Dibirov”

Giovanissimo ma con le idee molto chiare: Alessio Giovannelli, capitano di una delle due selezioni Under 13 maschili “griffate” Ariosto, si allena con costanza e sogna di emulare le orme del suo idolo, l’ala russa Timur Dibirov.

Come stai vivendo questa quarantena forzata? Come passi le tue giornate?

“Alla mattina ed al pomeriggio seguo le video-lezioni della mia scuola, una volta terminate approfitto delle belle giornate per allenarmi nel giardino di casa.”

Quanto ti manca il campo e il poter condividere allenamenti e gare assieme ai tuoi compagni di squadra?

“Secondo me non cambierà molto, per lo meno lo spero… sarebbe troppo difficile allenarsi e giocare con le mascherine”.

Come ti stai mantenendo in forma? Che tipo di allenamento stai seguendo e che stile di alimentazione hai applicato?

“Mi sento spesso con i miei compagni attraverso whapp e video-chiamate. Un pomeriggio ci siamo anche incontrati su Cisco Webex per una lezione teorica di pallamano sulla difesa 3-2-1: difesa che abbiamo utilizzato in questa stagione”.

Pensi cambierà qualcosa nel mondo della pallamano dopo questa emergenza?

“Mi alleno tutti i giorni, salto con la corda, corro, faccio gli addominali e stretching in movimento. Mangio un pochino di più rispetto al periodo pre-Covid ma visto il mio peso credo anche che sia la cosa migliore!”.

Sei rimasto in contatto con i tuoi compagni di squadra? Se si, come vi state sentendo (con quale applicazione)?

“Gioco alla Play on line con il videogioco FIFA, con i miei compagni di squadra Molesini e Camerani, guardo dei film e mi piace molto aiutare mio padre a fare dei lavoretti con il legno”.

Quando non ti alleni come impegni il tempo? Hai un libro o una serie tv da consigliare ai nostri tifosi?

“Il campo mi manca tantissimo, divertirsi e stare insieme dal vivo (e non dietro a un pc) è tutta un’altra cosa”.

La partita che in carriera non potresti mai dimenticare e perchè?

“La partita del girone di andata contro Faenza: alla fine del 2° tempo, sotto nel punteggio di ben 8 goal, siamo riusciti a vincere di uno! La nostra squadra è capace di fare i miracoli!”

Un Gol o una giocata che ricordi con particolare affetto e perchè?

“Sempre nella sopracitata gara contro Faenza quando, a 10 secondi dalla fine sul 22 pari, ho tenuto la palla attraversando tutto il campo e segnando il goal della vittoria: è stato molto emozionante”.

Hai un giocatore al quale ti ispiri o un campione che stimi particolarmente? 

“Beh non per volare molto alto ma il mio idolo e l’ala della Nazionale Russa, Timur Dibirov”.

La “Quarantena dei Capitani”, Katia Soglietti (Serie A1): “Lavoro e mi alleno in attesa della ripresa. Ripenso alla semifinale Scudetto del 2009”

Chiudiamo il nostro viaggio dentro alle “quarantene” delle nostre capitane con Katia Soglietti. La fascia sul braccio della prima squadra militante nel campionato di Serie A1 è da sempre una motivazione in più per lei. Scopriamo come sta vivendo questo periodo di stop forzato dal campo.

Come stai vivendo questa quarantena forzata? Come passi le tue giornate?

“Sono una persona iperattiva quindi una reclusione forzata è già di per sé una lotta contro me stessa. Lavoro, mi alleno, faccio lezioni in videoconferenza con le under e faccio lavori di casa arretrati. La palestra è chiusa ma l’attività interna della società non si è mai fermata, anzi con tutto quello che sta succedendo là fuori c’è ancora più lavoro da fare in quanto con un futuro che sarà incerto, c’è da trovare soluzioni ad un meccanismo che sta avendo non pochi intoppi, quindi smart working ogni giorno! Stando a casa tanto tempo poi ti rendi anche conto che alcune cose che rimandavi per mancanza di tempo, adesso le devi fare!”

Quanto ti manca il campo e il poter condividere allenamenti e gare assieme alle tue compagne di squadra?

“Mi manca molto il campo, mi manca la pallamano! Certo gli allenamenti quelli “killer” non tanto (ride n.d.a) però alla fine pagherei per rifare anche quelli. Mi manca l’aria della palestra, delle ragazze che entrano e fanno casino, mi manca ciò che lo sport è in grado di dare: la gioia, i  sorrisi e divertimento”

Come ti stai mantenendo in forma? Che tipo di allenamento stai seguendo e che stile di alimentazione hai applicato?

“Ovviamente mi alleno, mi sono portata a casa diverse attrezzature per poter salvare un minimo la condizione fisica in vista di una possibile ripartenza. Non è facile e sinceramente tutto questo lungo stop mi spaventa molto, perché alla mia età se stai sempre ben allenato puoi tenere il passo altrimenti può diventare fisicamente pericoloso. Faccio anche lezione con le ragazze dell’under 15-17 in videoconferenza, due ore alla settimana per non perdere il contatto visivo ed emotivo e per non buttare tutto il lavoro fatto sino a qui. Per quando riguarda l’alimentazione niente di particolare, cerco solo di mangiare il più sano possibile ed è più facile stando a casa perché c’è più tempo per cucinare e sicuramente non poter andare fuori a fare aperitivi e cene semplifica il lavoro di un atleta”.

Pensi cambierà qualcosa nel mondo della pallamano dopo questa emergenza?

“Penso che lo scenario che avremo davanti sarà di una grande crisi economica che penalizzerà lo sport. Le aziende devono fare i conti con mancati incassi, con dipendenti in cassa integrazione da gestire e nel peggior di casi con chiusure di attività, quindi si, penso che cambierà qualcosa. Anche le famiglie saranno in difficoltà per questa situazione”.

Sei rimasta in contatto con le tue compagne di squadra? Se si, come vi sentite (con quale applicazione)

“Whatsapp è l’applicazione con la quale abbiamo i gruppi, quindi ci sentiamo con quella”.

Quando non ti alleni come impegni il tempo? Hai un libro o una serie tv da consigliare ai nostri tifosi?

“Ti dirò che spesso alla sera sono ancora attaccata al pc, ma ho visto tutta la serie su Netflix della Casa di Carta che non ero mai riuscita a vedere e qualche altro film. Come libri recentemente ho letto Il Coraggio e l’Amore di Ilaria Cucchi e Fabio Anselmo, A Mano Disarmata di Federica Angeli dove ho visto anche il film poco tempo fa e Inarrestabile della Sharapova. Mi piacciono molto i libri i libri che parlano di attualità e di storie realmente accadute”.

La partita che in carriera non potresti mai dimenticare e perchè?

“Aprile 2009 semifinale scudetto contro Sassari, dopo aver perso gara 1 a Sassari 27-24 vincemmo a Ferrara al Palaboschetto 30-25. In quegli anni non c’era la differenza reti tra le due partite ma bisognava, purtroppo, giocare gara 3. La giocammo a Sassari e perdemmo, così il sogno di una finale scudetto rimase in Sardegna insieme a tutte le aspettative con cui eravamo partite. Ricordo quella grande squadra fatta di grandi atlete e grandissime persone come Karina Jespersen, Laura Craciun, Sabrina Porini, Demeny Gyongyi, Porini Luciana, Tacaks Andrea e tutte le altre”.

Un Gol o una giocata che ricordi con particolare affetto e perchè

“Febbraio 2015 Final Eight di Coppa Italia a Conversano, giocammo l’accesso alla semifinale contro Cassano e vincemmo grazie all’ultimo rigore da me realizzato”.

 

La “Quarantena dei Capitani”, Luana Lentini (Serie A2): “A mancarmi sono il campo ed il poter allenare i miei ragazzi dell’Under 9 e 11”

La società Suncini Ariosto Ferrara prosegue nelle interviste ai capitani delle proprie squadre, approfittando di questo periodo di astinenza dalla pallamano giocata per conoscere meglio i volti delle ragazze che tengono alto il nostro nome, in tutte le categorie che vedono le nostre squadre impegnate. E’ il turno di Luana Lentini, capitana della Serie A2:

Come stai vivendo questa quarantena forzata? Come passi le tue giornate?

“In questi giorni di quarantena passo le mie giornate, principalmente sui libri, sia perché devo prepararmi per la maturità, ma anche perché sono un’ amante della lettura. Cerco inoltre di non trascurare le altre mie passioni: quindi una o due volte al giorno mi alleno, guardo un episodio delle numerose serie tv che ho iniziato e trascorro del tempo insieme alla famiglia ed ai miei amici attraverso qualche video chiamata”.

Quanto ti manca il campo e il poter condividere allenamenti e gare assieme alle tue compagne di squadra?

“Poter tornare a giocare mi manca molto, ma non solo. Mi mancano di più le persone che avevo attorno durante gli allenamenti e le partite, a partire dallo staff tecnico sino ad arrivare alle mie compagne di squadra. All’interno del campo io non gioco soltanto, ma alleno anche i bambini dell’Under 9/11 e mentirei se dicessi che non mi manca stare anche con loro”.

Come ti stai mantenendo in forma? Che tipo di allenamento stai seguendo e che stile di alimentazione hai applicato?

“In questi giorni, cerco di mantenermi il più possibile in forma per poter essere pronta al rientro. Cerco di fare un allenamento al giorno sei giorni su sette ed a volte riesco a farne anche due: uno alla mattina e uno al pomeriggio. L’allenamento che seguo è quello fornitomi dal mio allenatore ed a volte integro con altri esercizi che facevo durante gli allenamenti. Per quanto riguarda il mio stile di alimentazione, diciamo che non seguo nessun tipo di dieta in particolare, ma cerco di mangiare il più sano ed equilibrato possibile, anche se non sempre mi riesce.

Pensi cambierà qualcosa nel mondo della pallamano dopo questa emergenza?

“Penso che a seguito dell’emergenza covid-19 la pallamano dovrà far fronte ad ingenti danni economici ed alla perdita di molti sponsor i quali saranno, a loro volta, entrati in crisi. Inoltre penso che si riprenderà non in tempi celerissimi dato che si parla di uno sport di contatto. Nonostante ciò Spero che questo non causi gravi perdite e che dopo questo periodo di crisi si possa tornare, il prima possibile alla normalità”.

Sei rimasta in contatto con le tue compagne di squadra? Se si, come vi state sentendo (con quale applicazione)?

“Durante la quarantena sono rimasta in contatto con la mia squadra tramite whatsapp, che permette anche di fare le videochiamate. Certo, con alcune sono rimasta più in contatto che con altre però in linea generale mi scrivo e videochiamo con quasi tutte”.

Quando non ti alleni come impegni il tempo? Hai un libro o una serie tv da consigliare ai nostri tifosi?

“Quando non mi alleno passo la mia giornata davanti ad un buon libro o ad una serie tv. E’ un libro che consiglierei, soprattutto per gli amanti dei thriller psicologici è sicuramente “la psichiatra” di Wulf Dorn. Mentre una serie tv che consiglierei è “haunting of Hill house” che si può trovare tranquillamente su Netflix e si guarda in poche ore. Nonostante ciò merita davvero sia per la trama che per il cast e la scenografia.

La partita che in carriera non potresti mai dimenticare e perchè?

“La partita che non potrò mai dimenticare è quella giocata in un torneo a Koper, nel 2018: in quel periodo giocavo con la selezione l’Under19. Abbiamo giocato contro una squadra straniera, che mi ha sin dal riscaldamento impressionato per la loro preparazione atletica e tecnica davvero notevole. Nonostante ciò, io e la mia squadra non ci siamo per niente demoralizzate ma al contrario abbiamo dato il possibile e l’impossibile: al termine della gara arrivò un pareggio, un risultato che ci soddisfò a pieno poichè eravamo state in grado di reggere l’urto contro una squadra di alto livello”.

Un Gol o una giocata che ricordi con particolare affetto e perchè?

“Una giornata più che una giocata che ricordo con affetto è stata una partita con la serie A nel torneo di Vienna contro una squadra locale. Dopo un primo momento di panico iniziale, dove avevo combinato qualche danno, mi ripresi, dimostrando a me stessa ed al mio allenatore che potevo gestire la tensione. Ricordo che, pienamente rinfrancata, avevo iniziato a segnare con continuità. In questo caso è proprio la partita, nella sua interezza, che ricordo specialmente ogni volta che mi capita di iniziare qualsiasi match con il piede sbagliato: mi da sempre la carica per cambiare immediatamente faccia”.

La “Quarantena dei Capitani”, Costanza Pavanini (Under 17): “Con la quarantena ho capito che la pallamano ha un ruolo nella importante mia vita”

La società Suncini Ariosto Ferrara prosegue nelle interviste ai capitani delle proprie selezioni giovanili, approfittando di questo periodo di astinenza dalla pallamano giocata, per conoscere meglio i volti delle ragazze che tengono alto il nostro nome, in tutte le categorie che vedono le nostre squadre impegnate. E’ il turno di Costanza Pavanini, capitana della squadra Under 17, sponsorizzata dal noto ristorante cittadino “Farina del mio Sacco”.

Come stai vivendo questa quarantena forzata? Come passi le tue giornate?

“Tutte le mattine ho le video lezioni con i miei professori di scuola, mentre al pomeriggio, oltre ad allenarmi e studiare, passo il tempo con i miei fratelli. Ho la fortuna di avere una famiglia molto numerosa e con loro mi diverto e mi passo il tempo facendo, fra le altre cose, vari giochi di società. Inoltre mi sto avvicinando al mondo della cucina, con buoni risultati direi”.

Quanto ti manca il campo e il poter condividere allenamenti e gare assieme alle tue compagne di squadra?

“La pallamano è una delle cose che mi manca di più. Non sono mai stata abituata a stare così tanto tempo senza giocare e senza vedere le miei compagne di squadra. Sono sicura che appena si potrà ricominciare avremo ancora più voglia di prima. Ho capito, grazie a questa quarantena, che la pallamano ha un ruolo importante nella mia vita”.

Come ti stai mantenendo in forma? Che tipo di allenamento stai seguendo e che stile di alimentazione hai applicato?

“Cerco di mantenermi in forma facendo degli esercizi a corpo libero o con le bottiglie di plastica, seguendo una scheda che ci ha preparato coach Carlos Britos. Inoltre due volte a settimana, faccio delle videochiamate con tutte le mie compagne di squadra e con gli allenatori dove facciamo tutti insieme diversi esercizi. Non sto applicando uno stile di alimentazione particolare, anche perché sono di buona forchetta e stando tutto il giorno a casa mi è più difficile trattenermi da qualche sfizio. Nonostante questo la mia alimentazione è sana, mangio un po’ di tutto e con molto allenamento cerco di tenermi in forma, come ho sempre fatto”.

Pensi cambierà qualcosa nel mondo della pallamano dopo questa emergenza?

“Sì penso che dopo questa emergenza, nel mondo della pallamano e di tutti gli altri sport cambieranno molte cose. Fino a che non verrà trovato un vaccino adeguato ogni contrasto ed ogni contatto potrebbe potenzialmente rappresentare un pericolo”.

Sei rimasta in contatto con le tue compagne di squadra? Se si, come ci sentite (con quale applicazione)

“Sì sì sono rimasta in contatto con molte delle mie compagne di squadra: ci sentiamo spesso su watshapp, e facciamo anche delle videochiamate. Abbiamo un bel gruppo di amiche e proprio grazie alla pallamano ho conosciuto alcune delle persone più importanti”.

Quando non ti alleni come impegni il tempo? Hai un libro o una serie tv da consigliare ai nostri tifosi?

“Quando non mi alleno mi piace, magari la sera, quadrare dei film o delle serie TV. Al momento sto finendo di vedere la Casa di Carta, che consiglio a tutti”.

La partita che in carriera non potresti mai dimenticare e perchè?

“Non ho una sola partita che ricordo con particolare affetto, ma diverse. Dovendone scegliere una dico lo scontro con Salerno, un paio di anni fa, alle finali nazionali. Anche se non siamo riuscite a vincere è stato una bella partita, abbiamo giocato di squadra dall’inizio alla fine, e abbiamo dato il meglio di noi. Le finali Scudetto sono state esperienze che servono per crescere, sotto tutti i punti i vista: per diversi anni siamo andate a Misano Adriatico, e ogni anno è stato più bello. Oltre ad essere legata al posto e all’esperienza di per sé, giocare in quei campi, contro squadre davvero forti è un qualcosa che non si può scordare. Ho condiviso queste emozioni sempre con delle persone davvero speciali, le mie compagne di squadra. Grazie a loro queste finali sono state uniche, anche se ci è sempre mancata la “ciliegina sulla torta”.

Un Gol o una giocata che ricordi con particolare affetto e perchè

“Un goal che non posso dimenticare è sicuramente il primo che ho fatto in A2. È stata una grande soddisfazione, sia essere stata convocata che l’aver segnato per la prima volta in una categoria superiore alla mia attuale”.

La “Quarantena dei Capitani”, Sofia Taddei (Under 15): “Guardo “La Casa di Carta” e aspetto con ansia di poter tornare in palestra”

La società Suncini Ariosto Ferrara prosegue nelle interviste ai capitani delle proprie selezioni giovanili, approfittando di questo periodo di astinenza dalla pallamano giocata, al fine di conoscere meglio i volti delle ragazze che tengono alto il nostro nome, in tutte le categorie che vedono le nostre squadre impegnate. E’ il turno di Sofia Taddei, capitana delle squadre Under 15.

Come stai vivendo questa quarantena forzata? Come passi le tue giornate?

“Questa quarantena la sto passando, credo, come molte altre persone.  Ho imparato a cucinare tante nuove cose, ho fatto tante lezioni online e ho preso il sole: in poche parole ho cercato di non stare mai ferma perché non è nella mia personalità stare in casa a non fare nulla. Il fare qualcosa è stata la chiave per tenere la mente impegnata in questi giorni”.

Quanto ti manca il campo e il poter condividere allenamenti e gare assieme alle tue compagne di squadra?

“Il campo mi manca davvero tanto: lo sport e la pallamano sono sempre stati il mio sfogo. Non andare più in campo a sudare ed a concentrarmi per migliorare mi manca sul serio. Mi mancano inoltre le mie compagne di squadra.  Il gruppo che abbiamo creato è davvero speciale: siamo tutte unite e insieme stiamo bene, ridendo e scherzando continuamente: devo dire che questo è uno dei pregi principali dello sport: legare con altre persone”

Come ti stai mantenendo in forma? Che tipo di allenamento stai seguendo e che stile di alimentazione hai applicato?

“Non essendoci la possibilità di allenarmi in palestra, mi alleno a casa: faccio allenamento online con la squadra, a volte mi alleno anche per conto mio al fine di mantenermi ancora più in forma. Cerco anche di evitare merendine e dolci vari, ma purtroppo la tentazione a volte è più forte del volere. Sono diventata abbastanza brava a controllare cosa mangio e quanto mangio.”

Pensi cambierà qualcosa nel mondo della pallamano dopo questa emergenza?

“Di certo sarà complesso riprendere alcune abitudini. Tuttavia credo che ritroveremo aumentata ulteriormente la voglia di giocare a pallamano: ritengo le giocatrici nè capiranno pienamente il suo valore e penso non si staccheranno più dal pallone. Penso e spero che, grazie a tutto quello che sta succedendo, i giocatori e le giocatrici non ricorreranno più a nessuna scusa per saltare un allenamento, dando pieno valore di uno sport così bello”.

Sei rimasta in contatto con le tue compagne di squadra? Se si, come ci sentite (con quale applicazione)

“Con le mie compagne di squadra mi sento quotidianamente: abbiamo un gruppo whatsapp nel quale siamo solite scriverci e scherzare assieme. A volte ci menzioniamo nelle storie di instagram: a dire il vero non risulta difficile, al giorno d’oggi, comunicare e direi per fortuna”.

Quando non ti alleni come impegni il tempo? Hai un libro o una serie tv da consigliare ai nostri tifosi?

“Io al momento sono attaccata al computer in ogni “buco” della giornata a mia disposizione. Sto guardando una serie, denominata “La Casa di Carta”: devo dire che la trovo un capolavoro di serie. La trovo fatta benissimo e la storia è veramente coinvolgente, la consiglierei a chiunque.”

La partita che in carriera non potresti mai dimenticare e perchè?

“La partita che non posso dimenticare l’ho giocata a Misano, due anni fa. Affrontavamo il Faenza, squadra con la quale non avevamo mai vinto prima, e ci stavamo giocando la finale terzo-quarto posto. La gara fu molto equilibrata, caratterizzata da un continuo ribaltamento di fronte. Sul finire del match, con la gara ancora in equilibrio, sono stata lanciata in contropiede… riuscendo a rimanere fredda ed a segnare la rete del decisivo sorpasso. Grazie ad un grande sforzo di squadra abbiamo poi vinto quel match, aumentando notevolmente la convinzione nei nostri mezzi”.

Un Gol o una giocata che ricordi con particolare affetto e perchè?

“Un gol che per me è davvero importante l’ho realizzato con la squadra regionale, la scorsa stagione (2018-2019). Eravamo in Piemonte, ed era il primo raduno con le altre regioni: pur giocando in posizione di ala destra, un ruolo a me non convenzionale, sono riuscita ad andare in gol contro la Rappresentativa della Toscana. E’ stata un’emozione incredibile. Uno stimolo incredibile nel cercare continuamente di migliorarmi, a livello tecnico e non solo”.