Tg Sport ore 17 – 9/10/2019
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Nuova edizione del Tg Sport
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L’aula ha approvato, dopo una lunga discussione, il Piano sanitario e sociale integrato (Pssir) 2018-2020. La proposta di delibera è stata approvata con il voto favorevole della maggioranza.
Presentati, discussi e votati anche una serie di emendamenti. Quelli del gruppo Pd, primo firmatario il presidente della commissione Sanità, Stefano Scaramelli, sono stati approvati a maggioranza dal Consiglio. Il primo chiedeva di specificare, nella premessa del Piano, “le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative chiamate a confrontarsi in materia di atti esecutivi del Piano”. Il secondo, riferito all’obiettivo 4 (“vivere la cronicità”), si propone “come fine quello di implementare il numero degli ospedali di comunità in qualità di strutture intermedie tra l’assistenza domiciliare e quella ospedaliera”. Il terzo, riferito al Focus 3 (salute mentale), individua la finalità di “prestare la massima attenzione al lavoro con pazienti non collaboranti, alla prevenzione del ‘drop-out’ e al contrasto nei riguardi di inserimenti in strutture residenziali non coerenti con le linee di indirizzo regionale”. Il quarto, ancora relativo al Focus 3 (e firmato anche dai consiglieri di Sì-Toscana a sinistra, Tommaso Fattori e Paolo Sarti, dopo che è stato riscritto di comune accordo avendo ritirato un loro emendamento simile), ha la finalità di ribadire il concetto che i sistemi di contenzione rappresentano una violazione dei diritti fondamentali della persona, ma che si è consapevoli che la giurisprudenza prevede eccezioni connesse a presupposti di necessità e urgenza proporzionate al pericolo, e che la Toscana si pone l’obiettivo di essere un modello a livello nazionale per il superamento definitivo di ogni forma di contenzione. Il quinto e ultimo emendamento, riferito all’Obiettivo 9 (Sostenibilità), “si propone di inserire anche la ARRR – agenzia regionale recupero risorse – tra i soggetti individuati con i quali sviluppare il confronto in tema di efficientamento energetico delle strutture del Servizio sanitario regionale”.
Approvati anche alcuni emendamenti presentati da Tommaso Fattori e Paolo Sarti del gruppo Sì-Toscana a Sinistra e da Monica Pecori (Gruppo misto-Tpt). Uno, riguardante la prevenzione, promuove, anche all’interno del piano sanitario e sociale integrato regionale, strategie e obiettivi che favoriscano la lotta ai cambiamenti climatici in considerazione del loro impatto sulla salute, dimostrato da autorevoli studi della comunità scientifica internazionale. Ancora, approvato un emendamento che, per quanto riguarda l’obiettivo “disuguaglianze di salute e sociali”, introduce nel piano la specifica questione delle persone che nascono con variazioni nelle caratteristiche di sesso, così come, sempre nell’ambito dello stesso obiettivo, un altro emendamento approvato rileva l’uso del concetto dell’identità di genere, diverso dal solo concetto di genere. Nel capitolo dedicato ai bambini, le integrazioni proposte da un emendamento di Sì-Toscana a sinistra danno particolare attenzione, così come previsto dalla legislazione regionale, non solo alla promozione del benessere e del diritto alla salute dei bambini, ma anche alla loro integrità fisica. Infine, nel focus dedicato alla salute mentale, un emendamento approvato promuove un monitoraggio circa il funzionamento dei servizi psichiatrici, con un’attenzione particolare a quelle pratiche che limitano la libertà del paziente.
Tra gli emendamenti proposti dal Movimento 5 Stelle, il Consiglio regionale ne ha approvato uno sugli animali di affezione, presentato da Andrea Quartini, per progetti di sostegno alla cosiddetta pet therapy, da inquadrare in un percorso dinamico e non limitato ai soli bambini o ai soli pazienti in ospedale. La “simbiosi” tra uomo e animale va favorita, secondo il consigliere, attraverso misure da studiare attentamente, anche all’interno dello spazio dedicato alla salute mentale.
(ITALPRESS)
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Le donne e il lavoro, l’eterno problema di conciliare l’attivita’ lavorativa con l’essere mamma e donna, in un Paese che vede ai vertici delle aziende ancora solo uomini e in uno Stato che non riesce a dare tutti gli strumenti adatti per poter dare pari opportunita’ tra lavoratori e lavoratrici, favorendo i primi alle seconde. Tutto questo e’ stato al centro del workshop “Innovazione e’ cooperazione al femminile”, che si e’ svolto a Roma e organizzato dalla Commissione Dirigenti Cooperatrici di Confcooperative.
mac/sat/red
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La Figh ha stabilito che, a dirigere la sfida fra Pallamano Oderzo vs Suncini Ariosto Ferrara, prevista per Sabato 12 Ottobre alle ore 18 e valida per la 4^ giornata di andata della Serie A1 femminile, sia la coppia di fischietti formata da Luigi Paolo Regalia ed Alessandro Greco.
PROGRAMMA 4^ GIORNATA (Sab 12 Ottobre)
Oderzo vs Suncini Ariosto Ferrara (ore 18)
Jomi Salerno vs Leno (ore 18.30)
Brixen vs Casalgrande (ore 16.30)
Mestrino vs Cassano Magnago (ore 18.30)
CLASSIFICA SERIE A1
Mestrino 6, Brixen 4, Oderzo 4*, Salerno 4*, Cassano Magnago 3, Suncini Ariosto 2*, Casalgrande 1, Leno 0, Nuoro 0.
*una gara in meno
Il presidente della Regione Toscana e’ stato eletto vicepresidente del gruppo socialista nel Comitato delle Regioni.
alp/mgg
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Il film sarà al cinema dal 14 novembre.
mgg
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Tre nuove linee di tram entro il 2024 attraverseranno la città di Palermo. Il progetto definitivo è stato presentato questa mattina a Palazzo delle Aquile dal sindaco Leoluca Orlando e dall’assessore alla Mobilità, Giusto Catania. Obiettivo è la creazione di quasi 25 km di nuove linee interamente senza catenaria, ovvero senza la linea aerea di alimentazione, 48 nuove fermate e tre nuovi terminal per servire una popolazione superiore ai 230mila abitanti che si uniranno ai 18 km di linea tramviaria già esistente. Accanto alla realizzazione del tram saranno realizzati anche 7 nuovi parcheggi per 2.237 posti auto.
“ll progetto definitivo – si legge nella scheda consegnata dagli uffici questa mattina – redatto dal vincitore del concorso internazionale di idee bandito dall’Amministrazione comunale, secondo l’attento controllo del responsabile unico del procedimento, ha progettato il più vasto intervento di riqualificazione urbana dal dopoguerra restituendo alla fruizione via Roma, tra la Stazione Centrale e via Cavour, l’asse Libertà-Ruggero Settimo, via Marchese di Roccaforte e via Sicilia e numerose piazze disseminate lungo le linee tranviarie”.
Le tre nuove linee andranno dalla Stazione centrale fino all’ospedale Villa Sofia attraverso via Roma e via Marchese di Villabianca-via Roccaforte e tornando indietro da via Libertà, via Cavour e ancora via Roma. La tratta B, invece, allungherà la linea esistente che arriva alla stazione Notarbatolo per terminare in piazza Giachery attraversando via Notarbartolo e via Duca della Verdura. La tratta C, infine, collegherà la Stazione Centrale a corso Calatafimi unendosi alla linea esistente che parte dalla Stazione Notarbartolo.
“Anche in questo caso missione compiuta – spiega il sindaco Orlando -. E’ solo una tra le tante, e non è completa ma è il segno di una ennesima svolta culturale in nome della mobilità che viene esaltata come valore”. “Stiamo rispettando i tempi – aggiunge l’assessore Catania -l’obiettivo è mandare in esercizio entro il 2024 le nuove tre linee di tram. E’ un obiettivo assolutamente plausibile”.
Secondo le previsioni dell’Amministrazione le procedure autorizzative dovrebbero durare un paio di mesi per mandare il progetto in gara il prossimo anno tramite contraente generale. “A metà del 2021 possono già iniziare i lavori delle nuove linee tramviarie – sottolinea Catania -. I lavori inizieranno quando saranno conclusi i cantieri dell’anello ferroviario. Quindi non ci sarà rischio di sovrapposizione dei cantieri. Stiamo dando attuazione alla pianificazione che abbiamo previsto con il Piano urbano della mobilità sostenibile, le tre linee saranno un tassello fondamentale della riduzione delle auto in circolazione nella nostra città con l’obiettivo di 100 mila macchine in meno. Un progetto molto ambizioso che qualche anno fa sembrava una utopia irrealizzabile”.
(ITALPRESS).
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ROMA (ITALPRESS) – Sedici anni in primo grado per gli autori del tentato omicidio nei confronti di Manuel Bortuzzo avvenuto nella notte tra il 2 e 3 febbraio scorsi. Lo ha deciso il gup di Roma Daniela Caramico D’Auria riconoscendo la premeditazione a Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, autori del gesto. “Le richieste dell’accusa sono state accolte in pieno, è stata solamente esclusa l’aggravante dei motivi futili e abietti; gli imputati sono stati ritenuti responsabili di tentato omicidio aggravato dalla preterintenzione” ha detto il legale di Manuel Bortuzzo, Massimo Ciardullo. E sullo stato d’animo del nuotatore, l’avvocato ha aggiunto:”Manuel non ha interesse alla quantità di pena da erogare, a lui interessa solo la sua vita futura. E’ stata inoltre accordata una provvisionale di 300.000 euro, anche questo è un segnale perchè è una provvisionale alta” ha concluso Ciardullo.
(ITALPRESS).
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“A Provenzano voglio tanto bene ma gli voglio dire che noi le elezioni in Puglia le vinciamo anche senza l’alleanza con il Movimento 5 Stelle”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano sollecitato dai cronisti a commentare le dichiarazioni del ministro Pd in una intervista pubblicata oggi dal Corriere del Mezzogiorno e titolata “Senza un’allenaza larga diamo la Puglia alla destra”.
“Lo ribadisco – ha proseguito Emiliano – l’alleanza politica secondo me c’è tutta ed è già pronta. Tuttavia noi abbiamo una coalizione definita che ove facessimo un’alleanza elettorale con il Movimento 5 Stelle sarebbe gravemente vulnerata. Cioè noi rischiamo di dover dire a tutti coloro che mi hanno aiutato a governare la Puglia in questi 5 anni che dobbiamo cedere nei 30 posti della maggioranza una serie di posti al M5S. Questa cosa ovviamente scardinerebbe l’accordo di coalizione. E questo ragionamento vale altrettanto per i 5 Stelle. Perché il Movimento rischia di andare alle elezioni, avere un risultato importante e di portare a casa un numero di consiglieri inferiore a quello che attualmente ha, ed anche a loro questa cosa ovviamente non sta bene. Non solo, regaleremmo al centrodestra 20 consiglieri di opposizione perché, in base alle nostre norme regionali, anche se vincessimo con l’80% comunque la minoranza avrebbe diritto a 20 posti”.
“Tutto questo è assurdo – tuona Emiliano – quindi noi dobbiamo andare alle elezioni in modo separato in modo da consentire all’elettorato omogeneo tra centrosinistra e Movimento 5 Stelle di scegliere quale dei due candidati presidente preferiscono, facendo praticamente le primarie con loro alle elezioni. Chi vincerà le Regionali avrà il presidente ed è probabile che ci si allei nella fase successiva, se ci metteremo d’accordo, come io penso, sul programma”.
Poi una stoccata a tutti coloro che nel centrosinistra spingono per l’accordo con i grillini: “E’ tutto talmente chiaro che chi si dimena come un pesce nel cestino appena pescato, secondo me commette un errore. Bisogna solo cominciare la campagna elettorale e smettere di parlare a vuoto senza avere considerazione di ciò che il centrosinistra ha già fatto in questi anni di governo e di ciò che il M5S ha già fatto in questi anni di opposizione. Bisogna rispettare anche loro. Si smetta di provocarli chiedendogli di fare operazioni che essi hanno già chiarito che non faranno mai. Sono provocazioni che servono solo alla logica interna del centrosinistra e che al Movimento 5 Stelle sono molto sgradite”.
“Quindi io chiedo a tutti – conclude il governatore pugliese – di smetterla di provocare delle persone e un Movimento politico con il quale stiamo governando il Paese e che in Puglia in questo momento ha un atteggiamento chiaro, che io condivido, e che non va messo in una situazione di difficoltà. Quindi si smetta ogni volta che si fa una riunione di invocare o di chiamare a fare primarie il M5S perché questa cosa non avverrà mai, lo sappiamo perfettamente. Qualcuno pensa che io non abbia un dialogo aperto con il Movimento 5 Stelle? E’ evidente che si sta discutendo di queste questioni, è evidente che noi siamo forze politiche omogenee che posso anche governare insieme la Puglia, ma non siamo in questa fase in condizione di costruire un’alleanza. Dopo che avremo vinto le elezioni sarà molto più facile costruire un’ipotesi di governo comune”.
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Nel segno della legalità, a Palermo una strada è stata intitolata al quotidiano L’Ora. Una cerimonia si è tenuta in occasione del decennale della scomparsa di Vittorio Nisticò, storico direttore della testata. Scoperta una targa commemorativa che ricorda i tre cronisti dell’Ora uccisi dalla mafia: Mauro De Mauro, Cosimo Cristina e Giovanni Spampinato, e l’attentato mafioso che nel 1958 colpì la tipografia.
“La città – ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando – esprime
gratitudine e fa memoria per un giornale che per oltre novanta
anni ha accompagnato la vita di Palermo”.
Di “giornata da ricordare, giornata storica”, ha parlato il vicepresidente nazionale dell’Unci, Leone Zingales, presente alla cerimonia: “Un giornale, il L’Ora – ha sottolineato – che ha segnato la storia dell’informazione non solo in Sicilia ma nell’intero Paese. Un giornale che si è contraddistinto per le sue battaglie nel nome della legalità e della lotta alla mafia e nel quale sono cresciuti giornalisti che hanno poi ricoperto incarichi di valore in numerose testate nazionali e internazionali”.
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