La “Quarantena dei Capitani”, Katia Soglietti (Serie A1): “Lavoro e mi alleno in attesa della ripresa. Ripenso alla semifinale Scudetto del 2009”

Chiudiamo il nostro viaggio dentro alle “quarantene” delle nostre capitane con Katia Soglietti. La fascia sul braccio della prima squadra militante nel campionato di Serie A1 è da sempre una motivazione in più per lei. Scopriamo come sta vivendo questo periodo di stop forzato dal campo.

Come stai vivendo questa quarantena forzata? Come passi le tue giornate?

“Sono una persona iperattiva quindi una reclusione forzata è già di per sé una lotta contro me stessa. Lavoro, mi alleno, faccio lezioni in videoconferenza con le under e faccio lavori di casa arretrati. La palestra è chiusa ma l’attività interna della società non si è mai fermata, anzi con tutto quello che sta succedendo là fuori c’è ancora più lavoro da fare in quanto con un futuro che sarà incerto, c’è da trovare soluzioni ad un meccanismo che sta avendo non pochi intoppi, quindi smart working ogni giorno! Stando a casa tanto tempo poi ti rendi anche conto che alcune cose che rimandavi per mancanza di tempo, adesso le devi fare!”

Quanto ti manca il campo e il poter condividere allenamenti e gare assieme alle tue compagne di squadra?

“Mi manca molto il campo, mi manca la pallamano! Certo gli allenamenti quelli “killer” non tanto (ride n.d.a) però alla fine pagherei per rifare anche quelli. Mi manca l’aria della palestra, delle ragazze che entrano e fanno casino, mi manca ciò che lo sport è in grado di dare: la gioia, i  sorrisi e divertimento”

Come ti stai mantenendo in forma? Che tipo di allenamento stai seguendo e che stile di alimentazione hai applicato?

“Ovviamente mi alleno, mi sono portata a casa diverse attrezzature per poter salvare un minimo la condizione fisica in vista di una possibile ripartenza. Non è facile e sinceramente tutto questo lungo stop mi spaventa molto, perché alla mia età se stai sempre ben allenato puoi tenere il passo altrimenti può diventare fisicamente pericoloso. Faccio anche lezione con le ragazze dell’under 15-17 in videoconferenza, due ore alla settimana per non perdere il contatto visivo ed emotivo e per non buttare tutto il lavoro fatto sino a qui. Per quando riguarda l’alimentazione niente di particolare, cerco solo di mangiare il più sano possibile ed è più facile stando a casa perché c’è più tempo per cucinare e sicuramente non poter andare fuori a fare aperitivi e cene semplifica il lavoro di un atleta”.

Pensi cambierà qualcosa nel mondo della pallamano dopo questa emergenza?

“Penso che lo scenario che avremo davanti sarà di una grande crisi economica che penalizzerà lo sport. Le aziende devono fare i conti con mancati incassi, con dipendenti in cassa integrazione da gestire e nel peggior di casi con chiusure di attività, quindi si, penso che cambierà qualcosa. Anche le famiglie saranno in difficoltà per questa situazione”.

Sei rimasta in contatto con le tue compagne di squadra? Se si, come vi sentite (con quale applicazione)

“Whatsapp è l’applicazione con la quale abbiamo i gruppi, quindi ci sentiamo con quella”.

Quando non ti alleni come impegni il tempo? Hai un libro o una serie tv da consigliare ai nostri tifosi?

“Ti dirò che spesso alla sera sono ancora attaccata al pc, ma ho visto tutta la serie su Netflix della Casa di Carta che non ero mai riuscita a vedere e qualche altro film. Come libri recentemente ho letto Il Coraggio e l’Amore di Ilaria Cucchi e Fabio Anselmo, A Mano Disarmata di Federica Angeli dove ho visto anche il film poco tempo fa e Inarrestabile della Sharapova. Mi piacciono molto i libri i libri che parlano di attualità e di storie realmente accadute”.

La partita che in carriera non potresti mai dimenticare e perchè?

“Aprile 2009 semifinale scudetto contro Sassari, dopo aver perso gara 1 a Sassari 27-24 vincemmo a Ferrara al Palaboschetto 30-25. In quegli anni non c’era la differenza reti tra le due partite ma bisognava, purtroppo, giocare gara 3. La giocammo a Sassari e perdemmo, così il sogno di una finale scudetto rimase in Sardegna insieme a tutte le aspettative con cui eravamo partite. Ricordo quella grande squadra fatta di grandi atlete e grandissime persone come Karina Jespersen, Laura Craciun, Sabrina Porini, Demeny Gyongyi, Porini Luciana, Tacaks Andrea e tutte le altre”.

Un Gol o una giocata che ricordi con particolare affetto e perchè

“Febbraio 2015 Final Eight di Coppa Italia a Conversano, giocammo l’accesso alla semifinale contro Cassano e vincemmo grazie all’ultimo rigore da me realizzato”.

 

Mercato: Elena Saronjic è una nuova giocatrice della Suncini Ariosto Ferrara

La società Suncini Ariosto Ferrara è lieta di comunicare, a stampa, sponsor, tifosi ed addetti ai lavori, di aver perfezionato l’arrivo del terzino serbo Elena Saronjic.

Classe ‘1996, nata nella cittadina serba di Krusevac, Elena è alla prima esperienza lontano dalla sua patria. Giocatrice talentuosa ed esplosiva, Saronjic ha nel tiro fulmineo e nell’uno contro uno le sue qualità offensive più sviluppate.

Già aggregata al gruppo della prima squadra, allenato da coach Carlos Britos, Saronijc sarà già a disposizione della gara in casa di Brixen, valevole per la prima giornata del girone di ritorno.

Elena Saronjic com’è nata l’idea di un tuo arrivo a Ferrara e com’è stata condotta la trattativa? 

“E’ stata una trattativa lampo. Il primo contatto ci fu due settimane fa: un paio di telefonate sono state sufficienti poichè ho trovato grande voglia di chiudere la trattativa e di conseguenza è stato semplice trovare un accordo. Ferrara ha poi lavorato magnificamente a livello burocratico ed ora eccomi quì…”

Che tipo di giocatrice ti ritieni e qual’è la tua collocazione in campo? 

“Nasco centrale ma in carriera, nonostante i miei 23 anni, ho ricoperto praticamente tutti i ruoli sugli esterni. Sono pronta a mettermi a completa disposizione dell’allenatore e delle necessità tattiche della squadra. Mi piace sfidare i difensori nell’uno contro uno e cerco sempre di tarare il mio gioco sul momento della partita e sulle necessità della mia squadra”.

Perchè Ariosto Ferrara? 

“Perchè gode di un’ottima reputazione e ha mostrato sin dal primo contatto di volermi fortemente. Una società seria, che vive quotidianamente immersa nella pallamano senza mai far mancar nulla alle giocatrici. Era la destinazione ideale per la mia prima avventura lontano dalla Serbia”.

Che idea ti sei fatta della pallamano italiana e quali sono i tuoi obiettivi per questa seconda parte di stagione?

“Non posso dire di conoscerla approfonditamente ma ho guardato tante partite. Vedo un livello buono, con tante giocatrici interessanti. Per me l’Ariosto rappresenta una ghiotta opportunità di imparare uno stile differente di gioco e voglio ricambiare la fiducia con il massimo dell’impegno, provando a vincere il maggior numero di partite possibili”.

Quali sono state le sensazioni al primo allenamento ed il primo impatto con il nuovo spogliatoio?

“Ho trovato un gruppo tremendamente concentrato e desideroso di risalire la classifica. Lo spogliatoio mi ha stupita: sono stata accolta con grande curiosità ed affetto dalle mie compagne: motivo in più per non voler sbagliare l’approccio con questa nuova avventura e dare il mio contributo. Non vedo l’ora di scendere in campo con la mia nuova maglia”.

CARRIERA

2005-2010 WHC Zupa Aleksandrovac

2011-2013 WHC Radnicki Belgrade

2013-2015 WHC Radnicki Svilanjac

2016- 2019 WHC Jagodina

 

MORTA MARIA PIA FANFANI, VEDOVA DELLO STORICO LEADER DC

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MORTA MARIA PIA FANFANI, VEDOVA DELLO STORICO LEADER DC

ROMA (ITALPRESS) – E’ morta a Roma Maria Pia Tavazzani, seconda moglie dello storico leader della Democrazia Cristiana Amintore Fanfani. Nata a Pavia il 29 novembre del 1922, è stata una partigiana, scrittrice e fotografa, dedita prevalentemente a opere umanitarie e di solidarietà nella Croce Rossa Italiana.
Nel 1942 sposa l’ingegnere Giuseppe Vecchi, e durante la seconda guerra mondiale partecipa alla lotta partigiana contro l’occupazione nazifascista, come staffetta accanto al fratello Attilio, capo partigiano. Dopo la morte del marito, avvenuta nel 1973, sposa nel 1975 Amintore Fanfani, figura storica della Democrazia Cristiana e più volte presidente del Consiglio, che nel 1968 era rimasto vedovo di Biancarosa Provasoli. Nel 1983 diventa presidente del Comitato Nazionale Femminile della Croce Rossa Italiana, carica che ricoprirà fino al 1994 e che le consente di moltiplicare i suoi progetti umanitari. Nel 1985 viene nominata a Ginevra vicepresidente della Lega Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa.
(ITALPRESS).

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PIEMONTE, CIRIO INCONTRA AMBASCIATORE AZERBAIGIAN

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PIEMONTE, CIRIO INCONTRA AMBASCIATORE AZERBAIGIAN

Il Piemonte e l’Azerbaigian puntano a rafforzare le proprie sinergie. E’ quanto è emerso al termine dell’incontro tra l’Ambasciatore della Repubblica dell’Azerbaigian in Italia, Mammad Ahmadzada, e il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che lo ha accolto nelle a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio Regionale del Piemonte. Durante l’incontro sono stati affrontati temi di collaborazione tra Piemonte e Azerbaigian nell’ambito istituzionale, economico e culturale, tramite la realizzazione di scambi di visite istituzionali ed eventi economici e culturali. Il presidente Cirio ha ricordato la sua visita in Azerbaigian di alcuni anni fa, come europarlamentare, sottolineando l’impressione positiva ricevuta e apprezzando i risultati economici raggiunti dal Paese e anche il suo modello multiculturale.
La parte azerbaigiana ha manifestato interesse ad approfondire la collaborazione in vari settori dell’economia, in particolare quello agroindustriale. A questo proposito è stato concordato di organizzare, in primavera, una missione per ospitare il sistema imprenditoriale piemontese, al fine di conoscere e approfondire le opportunità offerte dall’Azerbaigian, un mercato nuovo, facoltoso e strategico che ama il Made in Italy e i suoi brand d’eccellenza nel lusso, nell’arredamento e nell’enogastronomia. Approfondito anche l’ambito della collaborazione accademica, dato l’interesse che negli ultimi anni viene manifestato dagli studenti azerbaigiani verso le università piemontesi, incluso il Politecnico di Torino. Toccato anche il settore cultura, con un accenno all’ipotesi di organizzare un evento nella città di Torino nell’ambito dell’Anno della Cultura dell’Azerbaigian in Italia, previsto nel 2020. All’incontro era presente anche la senatrice piemontese Maria Rizzotti, vice presidente dell’Associazione Interparlamentare di Amicizia Azerbaigian-Italia. “L’Azerbaigian è il Paese maggiore per dimensioni, popolazione ed economia di tutto il Caucaso meridionale. Negli ultimi anni la sua economia è in costante crescita. Partner affidabile dell’Italia, tra i due Paesi esiste un legame solido, di carattere di partenariato strategico. L’Azerbaigian è il principale fornitore di greggio per l’Italia e il più importante destinatario del Made in Italy nel Caucaso meridionale”, si legge nella nota diffusa oggi dalla Regione Piemonte.
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PALERMO SI PREPARA PER IL LADIES OPEN SOGNANDO MARIA SHARAPOVA

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PALERMO SI PREPARA PER IL LADIES OPEN SOGNANDO MARIA SHARAPOVA

MILANO (ITALPRESS) – Mancano otto mesi, ma a Palermo la macchina organizzativa si sta già muovendo. Dal 18 al 26 luglio 2020 sui campi del Country Time Club si terrà la 31esima edizione del “Palermo Ladies Open”, torneo internazionale del circuito Wta. Un appuntamento in costante ascesa, come dimostra il grande seguito di pubblico dell’ultima edizione vinta dalla svizzera Jil Teichmann. “Dopo il successo della scorsa edizione siamo ancora più carichi – ha detto Oliviero Palma, direttore del torneo, in occasione della presentazione dell’evento presso ‘Le Village’ by Credit Agricole a Milano – Vogliamo raddoppiare il numero di spettatori da 20 a 40 mila presenze, e aumentare i 7 milioni di contatti tra social e televisioni dell’ultima edizione. Per questo stiamo ridisegnando il villaggio e vogliamo anche confermare la presenza di una top 10 e di almeno due top 20. Il nostro sogno sarebbe avere Maria Sharapova, che adesso si allena a Genova con Riccardo Piatti”. Nell’ultima settimana sono stati venduti già 450 biglietti, dato sensazionale se considerato che mancano ancora otto mesi all’appuntamento. “Tanti nostri soci hanno voluto già rinnovare il loro abbonamento, e lo hanno fatto sulla fiducia – ha spiegato Giorgio Cammarata, presidente del circolo -. Ma la cosa che ci rende più orgogliosi è che stiamo riuscendo a fare una cosa importante con le nostre sole forze. Gli enti pubblici hanno contribuito solo per il 3%. Non abbiamo chiesto alcun contributo se non per l’ospitalità delle atlete”.
(ITALPRESS).

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SI AMPLIA IL DIVARIO TRA SUD E RESTO D’ITALIA

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SI AMPLIA IL DIVARIO TRA SUD E RESTO D’ITALIA

MILANO (ITALPRESS) – Frena il Mezzogiorno, si amplia il divario tra il Sud e il resto d’Italia, ma anche le aree più industrializzate del Paese sono in ritardo rispetto alle maggiori economie dell’area euro per la deludente dinamica della produttività. E’ quanto emerge dal rapporto “L’Economia delle regioni italiane. Dinamiche recenti e aspetti strutturali”, presentato dalla Banca d’Italia. Nel primo semestre la dinamica del Pil, pur rimanendo positiva, ha rallentato in tutte le macroaree del Paese. Rispetto allo stesso periodo del 2018, secondo Bankitalia l’attività economica è lievemente aumentata nel Nord Est e al Centro, è stabile nel Nord Ovest ed è in lieve calo nel Mezzogiorno. Diminuisce in tutto il Paese, ma in misura maggiore nel Sud, il saldo netto tra imprese nate e cessate. Nonostante il rallentamento dell’attività, nel 2018 la spesa per gli investimenti è cresciuta ovunque, beneficiando della reintroduzione, a partire dallo scorso mese di aprile, degli incentivi fiscali in precedenza ridotti. Tengono le esportazioni, soprattutto nel Nord Est e al Centro, mentre si interrompe il trend positivo nel Nord Ovest – dove risentono dell’indebolimento del settore dell’automotive – e nel Meridione, a causa del rallentamento nel comparto petrolifero. Rimane un grande divario poi, nella distribuzione dei redditi, anche se nel Mezzogiorno si rileva una contrazione dell’intensità della povertà.
Sul fronte dell’occupazione, nel primo semestre 2019 si è registrata una decelerazione, soprattutto nel Mezzogiorno, dove si sono ridotte le ore di lavoro pro capite. Il tasso di disoccupazione è comunque sceso in tutte le aree.
(ITALPRESS).

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PALERMO SOGNA SHARAPOVA PER IL LADIES OPEN 2020

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PALERMO SOGNA SHARAPOVA PER IL LADIES OPEN 2020

Mancano otto mesi, ma a Palermo la macchina organizzativa si sta già muovendo. Dal 18 al 26 luglio 2020 sui campi del Country Time Club si terrà la 31esima edizione del “Palermo Ladies Open”, torneo internazionale del circuito Wta. Un appuntamento in costante ascesa, come dimostra il grande seguito di pubblico dell’ultima edizione vinta dalla svizzera Jil Teichmann. “Dopo il successo della scorsa edizione siamo ancora più carichi – ha detto Oliviero Palma, direttore del torneo, in occasione della presentazione dell’evento presso ‘Le Village’ by Credit Agricole a Milano – Vogliamo raddoppiare il numero di spettatori da 20 a 40 mila presenze, e aumentare i 7 milioni di contatti tra social e televisioni dell’ultima edizione. Per questo stiamo ridisegnando il villaggio e vogliamo anche confermare la presenza di una top 10 e di almeno due top 20. Il nostro sogno sarebbe avere Maria Sharapova, che adesso si allena a Genova con Riccardo Piatti. Le piace l’Italia, sarebbe una chicca per la nostra manifestazione”. Non solo, perché gli organizzatori vogliono portare il nome di Palermo anche dall’altra parte dell’Atlantico.

“E’ vero – conferma Palma -, pensiamo di presentare il torneo a New York per coinvolgere la comunità italo-americana. L’idea è quella di organizzare un meeting in un’Academy della Grande Mela per dare la possibilità a una ragazza italo-americana di partecipare a un master in Sicilia, che metterà in palio una wild card per il tabellone di qualificazione dei Palermo Ladies Open”.
Nell’ultima settimana sono stati venduti già 450 biglietti, dato sensazionale se considerato che mancano ancora otto mesi all’appuntamento. “Tanti nostri soci hanno voluto già rinnovare il loro abbonamento, e lo hanno fatto sulla fiducia – ha spiegato Giorgio Cammarata, presidente del circolo -. Ma la cosa che ci rende più orgogliosi è che stiamo riuscendo a fare una cosa importante con le nostre sole forze. Gli enti pubblici hanno contribuito solo per il 3%. Non abbiamo chiesto alcun contributo se non per l’ospitalità delle atlete”.

Il Country Time Club organizza il torneo dal 1998 e, dopo una parentesi di sei anni, la terra rossa siciliana è tornata a ospitare la manifestazione, che in passato ha visto tra le vincitrici anche nomi come Mary Pierce (’91 e ’93) e Anabel Medina Garrigues (cinque successi tra il 2001 e il 2011), e che negli ultimi anni ha visto protagoniste anche le migliori giocatrici italiane. Nel 2008 a vincere fu Sara Errani, l’anno dopo Flavia Pennetta (battendo in finale proprio la Errani), nel 2012 ancora la Errani, sconfitta nuovamente in finale nel 2013 da Roberta Vinci. “Stiamo vivendo un brutto momento per il tennis femminile – ha detto Laura Garrone, ex numero 32 del circuito -, ma il torneo di Palermo può essere un ottimo trampolino di lancio per le nostre giocatrici più giovani”.
Ad attendere le atlete un country club rinnovato, con otto campi dedicati al torneo, compreso il centrale da 2200 posti a sedere e dotato di 15 palchi e sei file di poltroncine. Nel contesto del torneo, inoltre, sono in programma numerosi eventi di intrattenimento dedicati alla cultura e allo spettacolo (all’interno del circolo ci sarà anche un ristorante stellato) per coinvolgere il maggior numero di persone possibile. Se l’anno scorso è stato un successo (120 mila euro di incasso totale con chiusura in attivo per le casse del circolo), quest’anno gli organizzatori vogliono stupire ancora di più.
(ITALPRESS).

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L’UE RIVEDE AL RIBASSO LA CRESCITA ITALIANA

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L’UE RIVEDE AL RIBASSO LA CRESCITA ITALIANA

La Commissione Europea rivede al ribasso le stime di crescita dell’Italia. Nel 2020 il Pil dovrebbe salire dello 0,4%, rispetto allo 0,7% stimato a luglio. Resta invariata la previsione di +0,1% per il 2019.
Le previsioni economiche dell’Ue parlano di un economia italiana “in stallo dall’inizio del 2018” e che “ancora non mostra segnali significativi di ripresa”.
Nel 2019 il rapporto tra debito pubblico e Pil dovrebbe salire al 136,2%, e nel 2020 al 136,8%, mentre il deficit si dovrebbe attestare al 2,2% del Pil nel 2019 e al 2,3% nel 2020.
In conferenza stampa il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici ha detto che sulla manovra con il governo italiano “c’è stato uno scambio di lettere non nello stesso clima dell’anno scorso”. “Abbiamo chiesto precisazioni, abbiamo continuato questi scambi, le decisioni che prenderemo saranno rese note nelle nostre comunicazioni verso il 20 novembre”, ha aggiunto.
(ITALPRESS).

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L’ARTE DI CORRADO CAGLI IN MOSTRA A PALAZZO CIPOLLA

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L’ARTE DI CORRADO CAGLI IN MOSTRA A PALAZZO CIPOLLA

Dopo la mostra «Ennio Calabria. Verso il tempo dell’essere. Opere 1958-2018», il Museo di Palazzo Cipolla di Roma si appresta ad ospitare l’arte di Corrado Cagli. La retrospettiva antologica, dal titolo «Folgorazioni e Mutazioni», sarà aperta al pubblico di via del Corso da venerdì 8 novembre fino al 6 gennaio 2020. Emmanuele Emanuele, presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale e promotore della mostra dedicata all’artista scomparso nel 1976, ha presenziato alla preview di Palazzo Cipolla, sottolineando l’impegno della Fondazione nel riscoprire artisti di valore. «Ennio Calabria e Corrado Cagli sono accomunati dall’oblio. Calabria è stato dimenticato per quaranta anni. Parimenti sta accadendo a Cagli che, dal 1999, è sparito dalla scena espositiva del nostro paese. Eppure è stato tra i grandi protagonisti dell’avventura culturale romana. La scuola Romana con lui, Cavalli e Capogrossi fu un esempio della vitalità dell’arte. Ritengo – prosegue il professor Emanuele in un’intervista all’Italpress – che questo artista abbia raggiunto l’apogeo in tutti i campi in cui si è cimentato: arte pittorica, tappezzeria, ceramiche. Nessuno ricorda questa sua poliedricità d’intendimenti, applicata in campi diversi come la musica e il balletto, essendo stato fra i creatori del New York Ballett. Credo che sia un atto dovuto mostrare la sua arte».
«Folgorazioni e Mutazioni» è stata curata da Bruno Corà, storico e critico, presidente della Fondazione Burri, in collaborazione con l’Archivio Cagli, e promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro Internazionale, ed organizzata da Poema con il supporto di Comediarting. La mostra presenta un ampio repertorio di dipinti scelti oltre a un cospicuo corpus di disegni, sculture, bozzetti e costumi teatrali, arazzi e grafiche, per un totale di circa 200 opere provenienti da istituzioni e collezioni private. La mostra ricostruisce la vasta attività di uno dei protagonisti del dibattito artistico del ventesimo secolo, riportando Cagli a Roma dopo la personale del 1999 tenutasi alla galleria Archivio Arco Farnese a cura di Fabio Benzi. «Questo momento espositivo consentirà di indagare e di affermare, con i nuovi strumenti critici a disposizione, l’attualità della lezione di Cagli, la cui azione non cessa mai di stupire e di esercitare stimoli ad artisti chiamando oggi a declinare i modi della sua incessante ricerca e dei suoi esiti più alti», ha osservato il curatore Corà.

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Palma “Sogno Sharapova al Ladies Open Palermo”

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Palma “Sogno Sharapova al Ladies Open Palermo”

Palma

Il direttore del torneo Wta in programma nel luglio 2020 non nasconde l’ambizione di portare in tabellone l’ex numero uno del mondo visto che si allena a Genova con Riccardo Piatti.
bf/glb/red

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