L’Ariosto scalda i motori in vista del terzo turno di Challenge Cup, M.V. Gioia: “sfida affascinante”

Profumo di Coppa Europea per la Suncini Ariosto Ferrara che, sabato 9 Novembre alle ore 17.30, scenderà in campo a Bressanone conto l‘SSV Brixen nel match valevole per l’andata del terzo turno eliminatorio di Challenge Cup, seconda competizione europea per club.

Le ragazze di coach Carlos Britos sono nel bel mezzo di un vero tour de force, a causa della partenza di Nahomi Marquez per i Mondiali 2019 previsti in Giappone, e reduci dal ko interno contro Cassano Magnago nell’anticipo dell’ottava giornata del girone d’andata della Serie A1 femminile. In casa Suncini Agribiochimica è corsa contro il tempo per provare a recuperare Valentina Landri, uscita malconcia dalla gara contro le varesine.

L’avversario: BRIXEN

La compagine altoatesina è in maniera indiscutibile una delle più serie candidate ad un campionato da protagonista in Serie A1. Nella stagione 2019-2020 Ariosto e Brixen si sono incontrate al “Pala Boschetto” nell’esordio stagionale in campionato che ha visto prevalere capitan Katia Soglietti e compagne. Diverso il verdetto in pre campionato, dove erano state le ragazze di Noessing a prevalere nel torneo internazionale di Vienna. Le biancoverdi, che possono vantare nel proprio roster due delle stelle della nazionale azzurra Monika Prunster e Giada Babbo, dovranno fare a meno del terzino destro brasiliano Raphaela Priolli, infortunatasi in campionato al dito medio della mano sinistra.

Il pre partita con Maria Victoria Gioia: “La sconfitta contro Cassano deve essere uno stimolo per alzare ulteriormente l’attenzione nei momenti che contano. E’ un peccato perchè avevamo preparato benissimo la gara e ci spiace non aver portato a casa punti. Ci aspetta una sfida affascinante che affronteremo in casa di una squadra molto forte. A Bressanone andremo a giocare la nostra partita consapevoli della nostra forza e col massimo del rispetto per l’avversario. L’assenza di Priolli? Brixen è una squadra con tante individualità di prim’ordine”.