Tg Sport ore 12.30 – 30/10/2019
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Il Trofeo ACI Como è sempre stato un bel rally dal sapore di una volta, per il quale occorre prepararsi accuratamente. Anche l’edizione 2019 è stata la gara che ha permesso ai trofeisti di confrontarsi in un contesto adeguato alla finale della Suzuki Rally Cup. Sfida superlativa, andata in scena tra i ragazzi che per tutta la stagione si sono confrontati sui percorsi dei più prestigiosi rally del CIR e CI WRC. In quattro si sono sfidati per la vittoria assoluta della gara lariana. Da Scalzotto, pronto a scattare davanti a tutti, a Goldoni, risoluto nel rispondergli. Da Peloso, che ha fatto capire di essere al vertice della corsa, a Rivia che dopo la Prova speciale quattro si è portato al comando della classifica, superando Scalzotto. L’emiliano ha mantenuto il primato sino al termine della competizione, incrementandolo con la miglior prestazione nella sesta e nell’ultima frazione cronometrata. Rivia ha tagliato il traguardo in prima posizione, dopo nove prove speciali, incurante che alle sue spalle si sviluppasse un’accesa battaglia tra Peloso, Rosso, Schileo ed un Goldoni che si è rivelato il più efficace nell’ottenere la seconda piazza. Scalzotto è scivolato nelle retrovie ed è stato costretto a fermarsi per aver lievemente toccato l’auto contro un muretto, mentre Peloso si è piazzato al terzo posto senza ritrovare traiettorie vincenti. Linee di assoluta che ha sperato di individuare Schileo, senza riuscirci e accontentandosi, infine, del quarto posto. Neppure Poggio ha trovato le linee migliori, mettendosi parzialmente in luce nella settima prova con il quarto tempo che l’ha confermato al sesto posto finale tra il rientrante Martinelli, quinto, e Pellè, sesto. All’esordio, al volante di Suzuki SWIFT 1.6 Sport, il siciliano Fichera ha potuto capitalizzare quanto “imparato” nella prima stagione di rally, inizialmente affrontata con Baleno 1.0 Boosterjet di classe Racing Start, con la quale ha conseguito ottimi risultati. Passato alla guida della SWIFT, ha gettato le basi per proporsi nel futuro quale uno dei protagonisti assoluti della serie monomarca di Suzuki. La sua ottava piazza finale è indicativa e lo ha visto precedere al traguardo Longo, Pollarolo, il giovane De Antoni, che arriva dall’edizione 2019 di ACI Rally Italia Talent e in gara con Suzuki SWIFT 1.0 Boosterjet RSTB, il sempre performante ma sfortunato Denaro e poi Spreafico, Lunelli con Suzuki Baleno 1.0 Boosterjet RSTB e Rosso, penalizzato da una toccata in prova. Terminata la stagione di gare, Suzuki propone un’appendice organizzando sabato 23 novembre all’Adria Motor Week la premiazione e la distribuzione dei premi della Suzuki Rally Cup, oltre ad una sempre entusiasmante sfida in pista nello stile Motorshow. La classifica relativa al primo posto è attualmente “sospesa” da ACI Sport, dopo la presentazione di appello da parte di Simone Rivia alla decisione di esclusione dalla classifica del rally comminatagli dai Commissari Sportivi per presunta irregolarità tecnica, sino alla definizione della Corte Federale di Appello.
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ROMA (ITALPRESS) – Il 22 novembre esce “Microchip Temporale” dei Subsonica, rielaborazione di “Microchip Emozionale” realizzato in complicità con 14 artisti che hanno, oggi per la maggior parte, l’età dei Subsonica di allora. Il disco è anticipato dal brano “Aurora Sogna”, nella nuova versione realizzata con Coma_Cose insieme ai Mamakass, disponibile su tutte le piattaforme digitali a partire da venerdì 1° novembre 2019. In questo pezzo i Subsonica scelgono le voci e le parole dell’apprezzatissimo duo milanese, insieme al contributo musicale dei due producers, per rileggere ed arricchire uno dei brani più amati dal proprio pubblico. Questa la tracklist: Buncia 2019,
Sonde – Willie Peyote, Colpo di pistola – Nitro, Aurora sogna – Coma_Cose & Mamakass, Lasciati – Elisa, Tutti i miei sbagli – Motta, Liberi tutti – Lo Stato Sociale, Strade – Coez, Disco labirinto – Cosmo, Il mio d.J. – Achille Lauro, Il cielo su Torino – Ensi, Albe meccaniche – Fast Animals And Slow Kids,
Depre – M¥SS Keta, Perfezione – Gemitaiz.
(ITALPRESS).
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“Nuovi bus ecologici a servizio delle periferie. In questo caso potenziamo il servizio in quartieri come Tuscolano, Pigneto, Tor Pignattara, Prenestino e Centocelle, collegandoli a diverse stazioni della metro C e alla rete ferroviaria regionale – ha detto il sindaco di Roma Virginia Raggi.
sfe/pc/red
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“Entro il primo semestre del 2020 lanceremo il 5G a Catania e Palermo. L’obiettivo è arrivare a coprire 120 città. Ad oggi al sud sono coperte Napoli, Bari e Matera, nelle quali abbiamo iniziato la sperimentazione nel 2017 e prossimamente lanceremo il servizio commerciale”.
Ad annunciarlo è l’ingegner Pietropaolo Giuseppe, responsabile Sales Business Sud Tim, a
margine dell’Innovation Days de Il Sole24Ore a Napoli.
“Il 5G – spiega – consentirà una vera e propria rivoluzione rispetto al modo di comunicare in mobilità con un’enorme quantità di dati che riesce a gestire in millisecondi. In questo periodo, con le aziende che intendono innovare utilizzando il 5G stiamo definendo collaborazioni che garantiranno, indipendentemente dall’ubicazione dell’azienda, di coprire il plesso industriale dell’azienda. Abbiamo una serie di partner nazionali, internazionali e locali che ci supportano”.
(ITALPRESS).
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Quindici nuovi bus a metano per la periferia est di Roma. Il sindaco Virginia Raggi, insieme con l’assessore alla Città in Movimento, Pietro Calabrese, e il presidente di Atac Paolo Simioni hanno presentato i nuovi bus ecologici arrivati nel deposito di Tor Sapienza. Fanno parte della fornitura di 227 mezzi acquistati su piattaforma Consip, fornitura che include 91 vetture a metano. “Nuovi bus ecologici a servizio delle periferie. In questo caso potenziamo il servizio in quartieri come Tuscolano, Pigneto, Tor Pignattara, Prenestino e Centocelle, collegandoli a diverse stazioni della metro C e alla rete ferroviaria regionale – ha detto Raggi -. Ricordo che il prossimo anno arriveranno altri 97 nuovi autobus acquistati tramite Consip e che entro la fine del 2019 ne ordineremo altri per arrivare a oltre 700 nuovi mezzi. Andiamo avanti per rinnovare la flotta e ringiovanirla a vantaggio di tutti gli utenti del trasporto pubblico”.
“I nuovi bus a metano andranno a potenziare linee di collegamento importanti come la 412, a beneficio di tutti cittadini della zona – ha aggiunto l’assessore Calabrese -. La nostra priorità è un trasporto pubblico rinnovato e a misura di utente. Per questo stiamo destinando, dopo un vuoto di investimenti durato anni, importanti risorse che consentono di ringiovanire un parco mezzi che sconta un’età media di oltre 12 anni per un rilancio vero e duraturo del servizio di trasporto pubblico”.
La fornitura prevede complessivamente 227 bus, 116 a gasolio (euro 6) da 12 metri e altri 20, sempre a gasolio da 10 metri. Le altre 91 vetture, da 12 metri, sono a metano. I mezzi sono a due e tre porte, hanno tutti la pedana manuale e il posto per i portatori di disabilità e contengono fino a 109 posti (i 12 metri a gasolio). Tutti i mezzi sono dotati di impianto antincendio, videosorveglianza, climatizzatori, sistema Avm di localizzazione e conta passeggeri, monitor multimediali e cartelli indicatori a led. I mezzi sono coperti da una garanzia di cinque anni.
In più, è stato confermato il ripristino del bus 81, che tornerà a collegare il quartiere Prenestino alla zona di San Giovanni a partire da metà novembre. La linea era stata soppressa poco più di un anno fa quando la linea C della metropolitana è stata collegata alla fermata della metro A a San Giovanni.
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ROMA (ITALPRESS) – Svolta nella vicenda legata allo stabilimento Whirlpool di Napoli, che avrebbe dovuto cessare la produzione a partire dal prossimo 1 novembre, con il relativo licenziamento di 400 dipendenti. “Voglio rivolgermi direttamente ai lavoratori dello stabilimento di Napoli della Whirlpool per dare loro una buona notizia. In queste ore, l’azienda mi ha comunicato la volonta’ di ritirare la procedura di cessione”, ha annunciato su Facebook il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli. “E’ un primo passo, un primo risultato che ci consente di risederci a un tavolo per provare a risolvere definitivamente i problemi di quello stabilimento. Era il primo passo fondamentale altrimenti la procedura di cessione avrebbe comportato o la cessione a un’altra attivita’ industriale che era difficile da accettare o a una procedura di licenziamento collettivo”.
Da parte sua, l’azienda comunica “di essere pronta a ritirare la procedura di trasferimento del ramo d’azienda, a non procedere con il licenziamento collettivo dei dipendenti di Napoli e a continuare la produzione delle lavatrici”. Whirlpool “è convinta che, con maggior tempo a disposizione, si possa ristabilire un dialogo costruttivo e raggiungere una soluzione condivisa per garantire un futuro sostenibile nel lungo termine allo stabilimento di Napoli. Alla luce di questo nuovo e importante sviluppo, nei prossimi giorni ripartirà il tavolo di confronto con tutte le parti coinvolte”.
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Regione Lombardia prosegue nella politica di riduzione della pressione fiscale e garantendo le
agevolazioni esistenti e, in coerenza con le priorità del proprio programma di governo, garantisce continuità a provvedimenti strategici come le misure per il miglioramento della qualità dell’aria, gli investimenti per l’acquisto nuovi treni e il potenziamento infrastrutturale.
Grande attenzione anche per gli interventi di carattere sociale con il mantenimento di ‘Nidigratis’ (17,2 milioni nel 2020, 35 milioni annui sia per il 2021 che per il 2022), ‘DoteSport’ (19 milioni) e l’integrazione scolastica degli alunni disabili (12 milioni nel 2020, altrettanti nel 21 e ulteriori 12 nel 2022, per un totale di 36 milioni nel triennio).
Così, in estrema sintesi, puo’ essere inquadrato il ‘Progetto di Legge di Bilancio’ approvato dalla Giunta regionale della Lombardia su proposta dell’assessore al Bilancio, Finanza e Semplificazione, Davide Caparini. Ora il documento passerà al vaglio delle Commissioni Consiliari per poi approdare in Aula, per il voto finale in Consiglio regionale, a metà dicembre.
Guardando più specificatamente agli investimenti previsti della manovra di bilancio 2020-2022 approvata in Giunta si segnalano investimenti aggiuntivi per un valore di circa 159 milioni nel 2020 e di circa 181 annui nel 2021 e 2022 destinati alle misure prioritarie gia’ individuate nel programma di governo regionale.
“E’ l’inizio di un percorso – spiega l’assessore Caparini – che si arricchirà del contributo del Consiglio Regionale anche alla luce della manovra di bilancio statale. A tal fine, stiamo
lavorando a nuovi incentivi fiscali su bollo auto e le altre entrate regionali per alleviare il carico fiscale dei lombardi. Sottolineo l’attenzione al sostegno alle famiglie e alle attività produttive (85 milioni nel triennio per incentivi alle imprese e 33 milioni nel triennio per il sostegno nel settore del commercio), oltre alle politiche per lo sviluppo sostenibile che guardino alla tutela dell’ambiente (24 milioni nel triennio)”.
Dal 2020 la Lombardia, grazie al proficuo lavoro fatto in sede di conferenza Stato-Regioni, potra’ inoltre fare affidamento anche su nuove risorse, tra cui, 39,4 milioni di euro per il prossimo anno e 143 milioni sino al 2034 per le politiche ambientale. Tra i temi centrali, anche la messa in sicurezza di territorio (47milioni nel 2020, 45 milioni nel 2021 e 33 milioni nel 2022), con particolare attenzione ai Piccoli Comuni e a quelli di montagna (21 mln nel triennio per interventi a favore della montagna), interventi in materia di ordine pubblico e sicurezza
urbana (8,2 milioni nel triennio di risorse correnti); i Grandi eventi come il Gran Premio di Monza (15 milioni) e le Olimpiadi 2026 e le ratifiche delle intese interregionali delle ciclovie.
Un’attenzione specifica, infine, è rivolta al pieno utilizzo delle risorse comunitarie.
“Nella recente missione a Bruxelles – aggiunge l’assessore Caparini – il presidente Fontana ha sottolineato la bonta’ dell’azione fin qui messa in campo da Regione Lombardia, ma allo stesso tempo, confrontandosi con gli Uffici e con gli europarlamentari italiani ha chiesto loro di rendere ancor più stretta la collaborazione e il dialogo per godere al massimo delle possibilita’ offerte dai contributi comunitari”.
(ITALPRESS).
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Attorno alle 19.30 di ieri sera quattro rapinatori incappucciati e mascherati hanno fatto irruzione nella villa di Vinovo dell’ex centrocampista della Juventus e della Nazionale, Claudio Marchisio. Armati di pistola e cacciaviti, i banditi hanno minacciato lui e la moglie costringendoli ad aprire la cassaforte e sono poi fuggiti con un bottino di gioielli e orologi per un valore ingente. Le forze dell’ordine, sulle tracce dei rapinatori che non risulterebbero di nazionalità italiana, stanno analizzando le telecamere di sorveglianza del complesso residenziale “I Cavalieri” dove vive la famiglia Marchisio e al quale si accede solamente tramite codice.
(ITALPRESS).
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Se stai cercando informazioni su come diventare professore di educazione fisica, sei nel posto giusto. Vedremo infatti insieme quali sono i passi che devi intraprendere per diventare insegnante di educazione fisica, e avviare questa carriera nelle scuole italiane.
Iniziamo con il rammentare quali sono i requisiti fondamentali per diventare professore di educazione fisica. Il primo, e più importante sotto il profilo formale, è quello di frequentare l’Università e conseguire una delle lauree magistrali tra:
Una volta che hai conseguito una delle lauree di cui sopra, dovrai poi partecipare a un percorso FIT – Formazione iniziale e tirocinio, al quale potrai accedere superando un concorso pubblico. Solamente portato a termine questo percorso formativo, otterrai finalmente la nomina a docente di educazione fisica.
Naturalmente, non basta una laurea e un percorso di formazione iniziale e tirocinio per diventare un bravo insegnante di educazione fisica!
Il nostro consiglio è infatti quello di curare e fare molta esperienza nell’attività fisica e nello sport. Se insomma vuoi lavorare nell’educazione fisica, non potrai che avere un po’ di familiarità sia con il gioco di molti sport, sia con la preparazione atletica (e, aggiungiamo, anche con la corretta nutrizione).
Infine, riteniamo che sia molto importante seguire un percorso formativo parallelo di insegnamento e di pedagogia, considerato che in questo modo riuscirai a migliorare il rapporto con i tuoi studenti.
Ma quanto guadagna un insegnante di educazione fisica?
Il tema è ampiamente dibattuto, e può variare a seconda del tipo di scuola in cui si esercita la propria professione.
Dunque, pur con le necessarie elasticità, possiamo cercare di sintetizzare che lo stipendio di un professore di educazione fisica, di nuova iscrizione al ruolo, varia tra i 1.300 euro e i 1.900 euro netti, a seconda dell’istituto in cui svolgerà la propria mansione. L’aumento dello stipendio dipenderà essenzialmente dall’anzianità del mestiere, e aumenta in media ogni 5 anni, sulla base degli avanzamenti di carriera che si riusciranno a effettuare.
Leggi anche: Boom di centri benessere e fitness in Lombardia
Sebbene la procedura per poter trovare lavoro come insegnante di educazione fisica cambi a seconda del tipo di concorso e di scuola in cui intendi insegnare, ci sono alcune cose che ti consigliamo di fare per poter migliorare la possibilità di raggiungere i tuoi obiettivi.
In primo luogo, prepara tutti i documenti che ti saranno utili, compreso un curriculum aggiornato, una lettera di presentazione, una dichiarazione dello stato di insegnamento (motivazioni, caratteristiche, specificità, ecc.), una lista delle referenze.
Quindi, vai alla ricerca delle posizioni aperte, controllando i bandi di concorso nelle scuole della tua zona, recandoti agli eventi di settore e affidandoti ai siti web più noti per la ricerca di lavoro. Candidati alle posizioni aperte seguendo le indicazioni che volta per volta leggerai (e che possono variare notevolmente a seconda delle caratteristiche del bando / reclutamento) e tieni nota di tutti i lavori a cui ti sei candidato e delle risposte che hai ricevuto. In questo modo eviterai di riproporti due volte per la stessa posizione e per lo stesso istituto.
Speriamo che questi consigli possano esserti utili: in ogni caso, ricorda che l’insegnante di educazione fisica non è l’unico ruolo al quale ti puoi candidare se ami lavorare in questo ambito. Pensa ad esempio a diventare un personal trainer, un dirigente sportivo, un analista delle prestazioni sportive e un consulente per le discipline sportive.
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