Tg Sport ore 12.30 – 14/10/2019
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“La maggioranza è compatta, ieri c’è stato un ottimo clima di lavoro, ci siamo confrontati e non c’è nessun conflitto”. Così il premier Giuseppe Conte, a margine di un appuntamento ad Avellino, dopo alcuni retroscena secondo cui ci sarebbe stata un’irritazione nei confronti del ministro Di Maio, dopo il vertice notturno. “Su quota 100 ci stiamo lavorando nei dettagli, siamo in contatto con i tecnici del Mef. Se si risolve qualche piccolo dettaglio andremo in Consiglio dei ministri stasera, altrimenti domani, stiamo lavorando sui dettagli”, ha aggiunto. Quanto all’Iva, il presidente del Consiglio ha ribadito che “non sarà rimodulata. Il punto qualificante di questa manovra e’ che abbiamo trovato delle risorse e questo senza rimodulare l’Iva. Queste ci permetteranno di dare un segno della direzione di marcia”.
(ITALPRESS).
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ROMA (ITALPRESS) – L’Italtennis mantiene due giocatori fra i Top15 della classifica mondiale, ma il computer Atp ufficializza il sorpasso di Matteo Berrettini ai danni di Fabio Fognini. Grazie alla semifinale nel “1000” di Shanghai il 23enne romano si porta all’11^ posto mondiale, proprio davanti al ligure, diventando il 31^ numero uno d’Italia nella storia. Entrambi gli azzurri sono in corsa per le Atp Finals: Berrettini è ottavo nella Race to London, con Fognini 11^. Scende un gradino Lorenzo Sonego, ora al numero 56, stabile Andreas Seppi al 72^ posto, in leggero calo Marco Cecchinato (73^, -4), mentre risalgono due posti Stefano Travaglia (ora numero 83) e Thomas Fabbiano (89^). Ritocca ancora il suo best ranking Salvatore Caruso, salendo al numero 95, mentre il 18enne Jannik Sinner con la semifinale nel challenger di Mouilleron sale al 119^ posto migliorando ancora il proprio record in classifica.
Fra le donne, non avendo difeso i punti del successo ottenuto un anno fa a Linz, crolla Camila Giorgi: la marchigiana, che resta comunque la migliore delle italiane, scivola indietro di 29 posti fino alla 92^ piazza.
Al comando delle due classifiche restano Novak Djokovic e Ashleigh Barty.
(ITALPRESS).
L’articolo TENNIS, BERRETTINI A RIDOSSO DEI TOP 10 E NUOVO NUMERO 1 D’ITALIA proviene da Italpress.

ROMA (ITALPRESS) – La Uefa osserva ma per il momento non sono previsti gesti forti. L’offensiva turca in Siria ha spinto in molti a chiedere che venga tolta la finale di Champions League assegnata a Istanbul per il prossimo 30 maggio ma Michele Uva, vicepresidente della Uefa, ai microfoni di “Radio Anch’io Sport” su RadioUno mette in chiaro: “È ovvio che tutte le cose vanno viste e discusse dentro l’Esecutivo, revocare una finale è un atto forte e penso che adesso non siamo nelle condizioni di poterne parlare e discutere. Col Comitato Esecutivo e il presidente Ceferin valuteremo insieme le situazioni ma mi sembra prematuro parlare di sanzioni a questo livello”. Per quanto invece riguarda il saluto militare dei giocatori turchi dopo la gara con l’Albania, “il momento politico non è dei migliori e anche se c’è una separazione netta fra gli aspetti politici e quelli sportivi, il calcio non può fare finta di nulla rispetto a quello che sta succedendo. Federazioni, giocatori e allenatori sono sottoposti a regole precise e una violazione di queste regole comporta delle indagini suppletive ed eventualmente delle sanzioni. Ma di questo se ne occuperanno gli organi inquirenti e giudicanti della Uefa. Cosa mi aspetto stasera da Francia-Turchia? Una bellissima partita di calcio. Spero che i tifosi dimostrino di amare il calcio senza sconfinare nell’ambito politico”.
(ITALPRESS).
L’articolo UVA “VIA LA FINALE DI CHAMPIONS DA ISTANBUL? È PREMATURO PARLARNE” proviene da Italpress.

La Uefa osserva ma per il momento non sono previsti gesti forti. L’offensiva turca in Siria ha spinto in molti a chiedere che venga tolta la finale di Champions League assegnata a Istanbul per il prossimo 30 maggio ma Michele Uva, vicepresidente della Uefa, ai microfoni di “Radio Anch’io Sport” su RadioUno mette in chiaro: “È ovvio che tutte le cose vanno viste e discusse dentro l’Esecutivo, revocare una finale è un atto forte e penso che adesso non siamo nelle condizioni di poterne parlare e discutere. Col Comitato Esecutivo e il presidente Ceferin valuteremo insieme le situazioni ma mi sembra prematuro parlare di sanzioni a questo livello”. Per quanto invece riguarda il saluto militare dei giocatori turchi dopo la gara con l’Albania, “il momento politico non è dei migliori e anche se c’è una separazione netta fra gli aspetti politici e quelli sportivi, il calcio non può fare finta di nulla rispetto a quello che sta succedendo. Federazioni, giocatori e allenatori sono sottoposti a regole precise e una violazione di queste regole comporta delle indagini suppletive ed eventualmente delle sanzioni. Ma di questo se ne occuperanno gli organi inquirenti e giudicanti della Uefa. Cosa mi aspetto stasera da Francia-Turchia? Una bellissima partita di calcio. Spero che i tifosi dimostrino di amare il calcio senza sconfinare nell’ambito politico”.
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L’Italtennis mantiene due giocatori fra i Top15 della classifica mondiale, ma il computer Atp ufficializza il sorpasso di Matteo Berrettini ai danni di Fabio Fognini. Grazie alla semifinale nel “1000” di Shanghai il 23enne romano si porta all’11^ posto mondiale, proprio davanti al ligure, diventando il 31^ numero uno d’Italia nella storia. Entrambi gli azzurri sono in corsa per le Atp Finals: Berrettini è ottavo nella Race to London, con Fognini 11^. Scende un gradino Lorenzo Sonego, ora al numero 56, stabile Andreas Seppi al 72^ posto, in leggero calo Marco Cecchinato (73^, -4), mentre risalgono due posti Stefano Travaglia (ora numero 83) e Thomas Fabbiano (89^). Ritocca ancora il suo best ranking Salvatore Caruso, salendo al numero 95, mentre il 18enne Jannik Sinner con la semifinale nel challenger di Mouilleron sale al 119^ posto migliorando ancora il proprio record in classifica.
Fra le donne, non avendo difeso i punti del successo ottenuto un anno fa a Linz, crolla Camila Giorgi: la marchigiana, che resta comunque la migliore delle italiane, scivola indietro di 29 posti fino alla 92^ piazza.
Al comando delle due classifiche restano Novak Djokovic e Ashleigh Barty.
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MILANO (ITALPRESS) – Ogni giorno in Italia vengono denunciati circa 6.500 reati, con un calo su base annuale del 2,4%. Continua, invece, l’esplosione delle truffe e frodi informatiche (518 al giorno, +15%), dei reati connessi allo spaccio di stupefacenti (76 denunce, +2,8%) e delle estorsioni (27 al giorno, +17%). A scattare la fotografia è il “Sole 24 Ore”.
La maglia nera per numero di reati denunciati nel corso del 2018 spetta Milano, che con 7.017 denunce ogni 100mila abitanti mantiene questa leadership poco lusinghiera, registrando però un calo (-5,2%) rispetto all’anno precedente, in linea con il trend nazionale. Subito dietro: Rimini e provincia, con 6.430 reati denunciati, e Firenze, con 6.252 denunce e, questa volta, un +9,5% rispetto a quelle depositate nel 2017. L’altra faccia della medaglia è quella dei territori meno esposti alla criminalità: in fondo alla classifica ci sono Oristano, ultima con 1.493 denunce registrate ogni 100mila abitanti, Pordenone (2.125) e Benevento (2.128). Milano continua a spiccare sul fronte dei furti – è prima davanti a Rimini -, mentre a Roma (sesta nella classifica generale) va un altro primato “negativo”, quello dei reati di produzione, traffico e spaccio di droga che sono aumentati del 10,9% rispetto al 2017.
(ITALPRESS).
L’articolo IN ITALIA CALANO I REATI MA CRESCONO LE TRUFFE proviene da Italpress.

Ogni giorno in Italia vengono denunciati circa 6.500 reati, con un calo su base annuale del 2,4%. Continua, invece, l’esplosione delle truffe e frodi informatiche (518 al giorno, +15%), dei reati connessi allo spaccio di stupefacenti (76 denunce, +2,8%) e delle estorsioni (27 al giorno, +17%). A scattare la fotografia è il “Sole 24 Ore”.
La maglia nera per numero di reati denunciati nel corso del 2018 spetta Milano, che con 7.017 denunce ogni 100mila abitanti mantiene questa leadership poco lusinghiera, registrando però un calo (-5,2%) rispetto all’anno precedente, in linea con il trend nazionale. Subito dietro: Rimini e provincia, con 6.430 reati denunciati, e Firenze, con 6.252 denunce e, questa volta, un +9,5% rispetto a quelle depositate nel 2017. L’altra faccia della medaglia è quella dei territori meno esposti alla criminalità: in fondo alla classifica ci sono Oristano, ultima con 1.493 denunce registrate ogni 100mila abitanti, Pordenone (2.125) e Benevento (2.128). Milano continua a spiccare sul fronte dei furti – è prima davanti a Rimini -, mentre a Roma (sesta nella classifica generale) va un altro primato “negativo”, quello dei reati di produzione, traffico e spaccio di droga che sono aumentati del 10,9% rispetto al 2017.
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Tg News ore 9.30 – 14/10/2019
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Duro colpo alla cosca di ‘ndrangheta Iozzo-Chiefari. I carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro, supportati dallo Squadrone eliportato carabinieri cacciatori e dall’8° Nucleo elicotteri di Vibo Valentia, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 17 indagati, ritenuti affiliati e contigui al clan attivo nel Catanzarese e federato a quello dei Gallace, radicato a Guardavalle. Sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, omicidio, tentato omicidio, coltivazione e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi, estorsione, ricettazione e altro.
L’indagine, protrattasi per quasi 3 anni, ha consentito, spiegano gli investigatori, di documentare l’operatività della cosca Iozzo-Chiefari, i cui componenti “avevano la disponibilità di numerose armi, anche da guerra, e avevano generato nella popolazione locale uno stato di soggezione con conseguenti manifestazioni di omertà e accondiscendenza”.
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