Tg Economia – 23/10/2019
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Nuova edizione del Tg Economia
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La Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma dell’Ordinamento penitenziario che non prevede i permessi premio in assenza di collaborazione con la giustizia, “anche se sono stati acquisiti elementi tali da escludere sia l’attualità della partecipazione all’associazione criminale sia, più in generale, il pericolo del ripristino di collegamenti con la criminalità organizzata. Sempre che, ovviamente, il condannato abbia dato piena prova di partecipazione al percorso rieducativo”.
La Consulta ha esaminato le questioni sollevate dalla Corte di cassazione e dal Tribunale di sorveglianza di Perugia sulla legittimità dell’articolo 4 bis, comma 1, dell’Ordinamento penitenziario là dove impedisce che per i reati in esso indicati siano concessi permessi premio ai condannati che non collaborano con la giustizia. In entrambi i casi, si trattava di due persone condannate all’ergastolo per delitti di mafia.
La Corte – pronunciandosi nei limiti della richiesta dei giudici che hanno sollevato la questione – ha quindi sottratto la concessione del solo permesso premio alla generale applicazione del meccanismo “ostativo” (secondo cui i condannati per i reati previsti dall’articolo 4 bis che dopo la condanna non collaborano con la giustizia non possono accedere ai benefici previsti dall’Ordinamento penitenziario per la generalità dei detenuti).
In virtù della pronuncia della Corte, la presunzione di “pericolosità sociale” del detenuto non collaborante non è più assoluta ma diventa relativa “e quindi può essere superata dal magistrato di sorveglianza – spiega la Consulta -, la cui valutazione caso per caso deve basarsi sulle relazioni del Carcere nonché sulle informazioni e i pareri di varie autorità, dalla Procura antimafia o antiterrorismo al competente Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica”.
(ITALPRESS)
L’articolo INCOSTITUZIONALE L’ERGASTOLO SENZA PERMESSI proviene da Italpress.

ROMA (ITALPRESS) – “Il 29 ottobre torna in edicola ‘Il Riformista’ e quando rinasce un quotidiano è sempre una buona notizia, un segnale positivo e di grande ottimismo. Sarà un giornale all’insegna della libertà e della verità. Una fabbrica di idee inclusiva che vuole dare un contributo al Paese per far tornare la voglia di comprendere”. Deborah Bergamini, parlamentare di Forza Italia, e co-direttore del “Riformista” presenta così il quotidiano che dal 29 ottobre torna in edicola e online. La testata era nata nel 2002 con Claudio Velardi e Antonio Polito, dieci anni di vita fino al 2012. Piero Sansonetti sarà con lei alla guida del giornale “apertissimo a tutti”, ha sottolineato il direttore, “ci hanno preso per matti, ci hanno detto ‘fate un giornale di carta nel 2019?’. Sì perché non li fa nessuno e invece penso vada fatto”. Il giornale torna con un restyling, mantenendo gli stessi colori arancioni della testata, 15 pagine, con una distribuzione di 15 mila copie.
“E’ come mettere insieme il diavolo e l’acqua santa”, ha aggiunto Bergamini, precisando che “Forza Italia non c’entra niente con il giornale, quello che facciamo è solo un tentativo di mettere insieme il meglio dell’Italia, una fabbrica di confronto aperto, un modo nuovo e molto contemporaneo di analizzare la politica e soprattutto sarà un giornale garantista e parlerà di libertà”. Per spiegare questa nuova avventura il direttore Sansonetti cita Longanesi: “‘La democrazia è una scusa per fondare giornali’. Vogliamo ricreare, creare un’area riformista che oggi non c’è, con più idee liberali e garantiste, c’è bisogno di più garantismo”.
(ITALPRESS).
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ROMA (ITALPRESS) – La Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma dell’Ordinamento penitenziario che non prevede i permessi premio in assenza di collaborazione con la giustizia, “anche se sono stati acquisiti elementi tali da escludere sia l’attualità della partecipazione all’associazione criminale sia, più in generale, il pericolo del ripristino di collegamenti con la criminalità organizzata. Sempre che, ovviamente, il condannato abbia dato piena prova di partecipazione al percorso rieducativo”.
La Consulta ha esaminato le questioni sollevate dalla Corte di cassazione e dal Tribunale di sorveglianza di Perugia sulla legittimità dell’articolo 4 bis, comma 1, dell’Ordinamento penitenziario là dove impedisce che per i reati in esso indicati siano concessi permessi premio ai condannati che non collaborano con la giustizia. In entrambi i casi, si trattava di due persone condannate all’ergastolo per delitti di mafia.
La Corte – pronunciandosi nei limiti della richiesta dei giudici che hanno sollevato la questione – ha quindi sottratto la concessione del solo permesso premio alla generale applicazione del meccanismo “ostativo” (secondo cui i condannati per i reati previsti dall’articolo 4 bis che dopo la condanna non collaborano con la giustizia non possono accedere ai benefici previsti dall’Ordinamento penitenziario per la generalità dei detenuti).
In virtù della pronuncia della Corte, la presunzione di “pericolosità sociale” del detenuto non collaborante non è più assoluta ma diventa relativa “e quindi può essere superata dal magistrato di sorveglianza – spiega la Consulta -, la cui valutazione caso per caso deve basarsi sulle relazioni del Carcere nonché sulle informazioni e i pareri di varie autorità, dalla Procura antimafia o antiterrorismo al competente Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica”.
(ITALPRESS).
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“Il 29 ottobre torna in edicola ‘Il Riformista’ e quando rinasce un quotidiano è sempre una buona notizia, un segnale positivo e di grande ottimismo. Sarà un giornale all’insegna della libertà e della verità. Una fabbrica di idee inclusiva che vuole dare un contributo al Paese per far tornare la voglia di comprendere”. Deborah Bergamini, parlamentare di Forza Italia, e co-direttore del “Riformista” presenta così il quotidiano che dal 29 ottobre torna in edicola e online. La testata era nata nel 2002 con Claudio Velardi e Antonio Polito, dieci anni di vita fino al 2012. Piero Sansonetti sarà con lei alla guida del giornale “apertissimo a tutti”, ha sottolineato il direttore, “ci hanno preso per matti, ci hanno detto ‘fate un giornale di carta nel 2019?’. Sì perché non li fa nessuno e invece penso vada fatto”. Il giornale torna con un restyling, mantenendo gli stessi colori arancioni della testata, 15 pagine, con una distribuzione di 15 mila copie.
“E’ come mettere insieme il diavolo e l’acqua santa”, ha aggiunto Bergamini, precisando che “Forza Italia non c’entra niente con il giornale, quello che facciamo è solo un tentativo di mettere insieme il meglio dell’Italia, una fabbrica di confronto aperto, un modo nuovo e molto contemporaneo di analizzare la politica e soprattutto sarà un giornale garantista e parlerà di libertà”. Per spiegare questa nuova avventura il direttore Sansonetti cita Longanesi: “‘La democrazia è una scusa per fondare giornali’. Vogliamo ricreare, creare un’area riformista che oggi non c’è, con più idee liberali e garantiste, c’è bisogno di più garantismo”.
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ROMA (ITALPRESS) – Il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ha autorizzato un’ulteriore proroga per la presentazione dell’offerta vincolante per la nuova Alitalia al 21 novembre, subordinata a due condizioni: intervento diretto dei Commissari e immediato confronto con gli offerenti; una richiesta di aggiornamento quotidiano sullo stato di avanzamento dei lavori. Intanto il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà, nel corso del Question Time alla Camera, ha detto che “il 18 settembre scorso i commissari hanno fatto sapere che vi sono risorse per 360 milioni, computo che evidentemente tiene conto anche delle somme depositate e, pertanto, non nella piena ed effettiva disponibilità della gestione commissariale”. Quindi “”è assolutamente vitale che non venga perso altro tempo e che l’operazione possa finalmente decollare in via ufficiale”. L’auspicio, ha sottolineato il ministro, “è che FS, unitamente agli altri soggetti che allo stato compongono il costituendo consorzio acquirente, possa formalizzare quanto prima il proprio impegno e che si possa infine giungere alla firma dei contratti”.
(ITALPRESS).
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Il Grande Viaggio Insieme Conad arriva ad Agrigento. Dal 24 al 26 ottobre la citta’ siciliana sara’ la sesta tappa della quinta edizione del tour, il “giro d’Italia” che ormai da anni porta l’insegna nei tanti territori italiani, a scoprire le bellezze, i sapori e i saperi, ad ascoltare le voci della comunita’. vbo/com
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CITTÀ DEL VATICANO (ITALPRESS) – Il direttore dell’Autorità di Informazione Finanziaria (AIF) del Vaticano, Tommaso Di Ruzza, e i suoi uffici sono stati perquisiti dalla Gendarmeria in relazione a un’indagine avviata dal promotore di Giustizia dopo due denunce presentate a luglio e agosto rispettivamente dallo Ior e dall’Ufficio del Revisore Generale. Le perquisizioni sono state effettuate il 1^ ottobre scorso, secondo quanto rende noto la Sala Stampa Vaticama.
“La ricerca, che ha portato al sequestro di determinati documenti e fascicoli, è connessa ad un’attività istituzionale in corso svolta dall’AIF sulla base di un Rapporto di attività sospette che coinvolge diverse giurisdizioni straniere – si legge nella nota del Vaticano -. Immediatamente dopo questi eventi, il presidente dell’AIF, René Brulhart, dopo aver consultato i membri del Consiglio direttivo, ha avviato un’indagine interna per comprendere a fondo l’attività operazionale dell’AIF interessata. Sulla base di tale indagine interna, il Consiglio direttivo ha stabilito: in primo luogo, che l’attività svolta dall’AIF e dal suo Direttore era di natura strettamente istituzionale e condotta in conformità con lo Statuto dell’AIF. In secondo luogo, che nell’esercizio della sua funzione istituzionale, né il direttore né alcun altro dipendente dell’AIF hanno svolto in maniera inadeguata la propria funzione o tenuto qualsiasi altra condotta impropria”.
Di conseguenza, il Consiglio direttivo ribadisce “la sua piena fiducia nella competenza professionale e onorabilità del suo Direttore e, inoltre, lo elogia per l’attività istituzionale svolta nella gestione del caso in questione. Poiché l’AIF continua a svolgere le sue attività operazionali a livello nazionale e internazionale, rimane pienamente cooperativo con le autorità competenti. Il Consiglio direttivo è fiducioso che le potenziali incomprensioni saranno presto chiarite”.
(ITALPRESS).
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Secondo una recente ricerca, le principali aree chiave su cui investiranno le aziende nei prossimi quattro anni saranno i big data, l’app market, l’internet delle cose, il machine learning e l’iCloud. Una vera e propria rivoluzione digitale che portera’ con se’ anche anche un totale rinnovamento delle professioni, un capovolgimento delle competenze individuali e l’esigenza di nuovi percorsi formativi. E’ proprio cercando di indagare su quali saranno le professioni del futuro, che il presidente di Aria (l’Agenzia Regionale per l’Innovazione e gli
Acquisti) Francesco Ferri, e’ stato chiamato a intervenire all’inaugurazione di Expo Training, la fiera della formazione, in corso al centro congressi Mico di Milano.
trl/abr/red
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“Suzuki e’ fiera di questa commessa” ha commentato Massimo Nalli, Presidente di Suzuki Italia. “L’accordo da una parte, testimonia l’integrazione del Marchio Suzuki nel tessuto sociale italiano e, dall’altra, da’ modo a Jimny di mettere al servizio delle Forze dell’Ordine e dello Stato le sue doti di agilita’ e di robustezza”.
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